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Milioni di libri – Recensioni

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Mese

aprile 2015

Il superstite – Wulf Dorn

“Non importa quanto tempo è passato.

Non importa quanto tu sei cambiato.

Il silenzio continuerà ad assordarti”

Titolo : Il superstite

Autore : Wulf Dorn

Uscita : 2011

Editore : Corbaccio

Pagine : 450

Genere : Thriller psicologico

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Rimaniamo sul thriller psicologico!

“Il superstite” è il secondo psicothriller di Dorn. Siamo ancora in una clinica psichiatrica e ci imbattiamo nelle convinzioni del dodicenne Jan Frostner che dopo aver letto un libro sulle esperienze paranormali si aggira nella notte con un dittafono in mano per entrare in contatto con le anime dell’aldilà, il fratellino Sven decide di accompagnarlo. Si fermano in un lago nel quale poche ore prima era morta una ragazza con problemi psichiatrici e cercano di captare la sua voce. Mentre Jan si allontana un attimo il fratellino scompare.

Di quella sera resta soltanto la sua voce registrata che dice: “Quando torniamo a casa?”

La sparizione di Sven non è che l’inizio delle sventure di Jan che perderà il padre e successivamente anche la madre, rimanendo così completamente solo.

Passano gli anni e Jan, psichiatra come suo padre, soffre ancora per la scomparsa del fratello finchè un vecchio amico di suo padre non decide di offrirgli un posto di lavoro nella sua clinica, a patto che si faccia curare mediante ipnosi. Dorn ci descrive in modo appassionante il percorso introspettivo che aiuta il protagonista a rivivere i momenti della tragedia.
Da questo momento in poi iniziano a verificarsi casi di morti sospette e che Jan ricollega alla scomparsa di Sven.

Sembra che qualcuno voglia impedire le sue ricerche ponendo degli ostacoli, ma Jan scopre l’esistenza di un nesso tra gli avvenimenti accaduti e che il colpevole non è poi così distante da lui.

Devo dire che “Il superstite” non mi ha convinta del tutto, probabilmente l’autore non ha soddisfatto a pieno le mie aspettative, forse troppo alte dopo “La psichiatra”. Lo stile è a volte prolisso. Ci sono fin troppe coincidenze e lo trovo un pò scontato. Ad essere sincera non lo consiglierei e non ho sentito la necessità di rileggerlo come quando ci si accorge di aver letto un buon libro e si ha ancora voglia di approfondirlo nei particolari. Ma sono sicura che tornerò ad acquistare i romanzi successivi!

Mi farebbe molto piacere scambiare le mie opinioni con voi e confrontarci.

Per stasera è tutto e vi anticipo che la prossima recensione riguarderà una bellissima storia d’amore per nulla scontata e banale.

Eh si, qui si passa dai thriller alle storie d’amore in un batter d’occhio!

Buona lettura e a presto!

 

La Psichiatra – Wulf Dorn

“Non credere a nessuno.
Non fidarti nemmeno di te stesso.
Non cercare la verità.
Sarà la verità a trovare te.”

Titolo : La psichiatra

Autore : Wulf Dorn

Uscita : 2009

Editore : TEA

Pagine : 398

Genere : Thriller psicologico

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Salve a tutti! Questa sera voglio parlarvi del romanzo d’esordio di Wulf Dorn del 2009 “La psichiatra” e che ad oggi posso dire di inserire tra i più bei libri che abbia mai letto, sarà per la mia particolare inclinazione verso il genere thriller/horror, sarà perchè mi affascina tutto ciò che riguarda il mistero e la profondità della mente umana.

La protagonista Ellen Roth è una psichiatra che lavora in una clinica specializzata in psicoterapia e psicosomatica. Il suo compagno e collega Chris andrà in Australia per prendersi tre settimane di riposo dal lavoro ma nel frattempo lascia Ellen ad occuparsi di una paziente ricoverata in clinica da pochi giorni.

Ellen si reca nella stanza della donna e la trova spaventata,rannicchiata, seviziata e in stato confusionale, così dopo vari tentativi Ellen riesce a farsi dire il nome della persona che l’ha ridotta in quello stato : “l’uomo nero” la sta cercando e prenderà anche lei. Il giorno dopo la paziente scompare dalla stanza senza lasciare traccia, un appiglio che possa far risalire alla donna e nemmeno che possa testimoniare la sua presenza in clinica perchè nessuno sembra averla vista, all’infuori di Ellen.

Cominciano le ricerche, e con l’aiuto del collega Mark, finalmente scopre la verità. Chi era quella donna? Come era possibile che sparisse senza lasciare traccia? Ma soprattutto, chi è l’uomo nero? L’introspezione è la parola-chiave.

Non aggiungo altro per non rovinarvi la lettura!

E’ un romanzo dalla forte componente psicologica, non sai mai cosa aspettarti perchè in realtà non sai mai cosa può esserci nell’abisso della mente. Il passato non ci abbandona mai, riaffiora sempre in un modo o nell’altro, la mente lavora così e bisogna accettarlo per superarlo. Ciò che non è risolto ci perseguita. E allora Dorn riesce a ricreare tutto questo con uno stile essenziale. Non è una lettura impegnativa, ma di certo ha bisogno di una certa attenzione per non perdere i vari collegamenti fatti dall’autore tra passato e presente. Finale sorprendente e agghiacciante. Consigliatissimo!

A presto!

 

Foto/grammi dell’anima – Massimo Bisotti

La vera sconfitta è guidare l’amore con la retromarcia.

Titolo : Foto/grammi dell’anima

Autore : Massimo Bisotti

Uscita : 2013

Editore : Psiconline

Pagine : 148

Genere : Racconti

R e c e n s i o n e

Incuriosita dai pensieri che spesso mi saltavano agli occhi curiosando tra le pagine di internet decisi di acquistare questo libro di Massimo Bisotti. E’ una raccolta di nove piccole fiabe contemporanne che mi ricordano molto lo stile de “Il Piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, poichè la loro lettura ci fa riflettre sulle passioni umane, mettono a nudo le paure che ci attanagliano quotidianamente perdendo di vista la capacità di godere delle piccole cose che ci circondano.

“Il giardino dell’anima” ci dice che bisogna apprezzare il valore delle cose e non il loro prezzo.

“L’istrice solitaria” capisce quanto sia bello dedicarsi agli altri con amore e spinti da spirito caritatevole.

“Il mare e la luna” ci rendono consapevoli che il rispetto non si guadagna con l’arroganza.

“Croma e chiave di basso” ci fanno capire che l’amore non deve aver paura di nulla, nulla lo spaventa, e che non ci si annoia mai accanto alla persona amata nonostante la routine quotidiana, vivendo con la consapevolezza di esser davvero fortunati.

“Il cuore di Pietra” che non esiste soltanto fisicamente, ma lo sente battere quando dona agli altri incondizionatamente.

“Il demone e la fanciulla” ci dicono che il vero male, il vero inferno, lo creiamo noi quando rinunciamo ad amare, quando teniamo tutto per noi senza godere della condivisione all’interno di una vita che sembra così cristallizzata. E allora,come dice Bisotti,bisogna “respirare con l’anima”.

“Morgan e il Drago” Morgan non riesce ad aprire il suo cuore indurito per paura di avere qualcosa da perdere, senza capire che cosi facendo rinuncia alla vita stessa, ed è solo quando capisce di sbagliare che il drago che svanisce.

“L’ombrellaio del tempo” un ombrellaio triste, che guarda tristemente alla vita, si rende conto che non si può più tornare indietro, si può soltanto scegliere una nuova via per andare avanti abbandonando la malinconia.

“La vanità dei colori” colori che lottano,litigano tra loro,senza capire che non esiste niente che valga davvero senza la condivisione,ognuno è importante per sè stesso e per il tutto.

Lo consiglio vivamente, è scorrevole nella lettura e se non altro ci fa riflettere scavandoci dentro. Cerco sempre di estrapolare qualcosa da ogni libro che leggo, nessuna lettura per me è sterile, le do sempre un senso e in questo caso non ho fatto fatica a trovare ciò che cercavo.

A presto e buona lettura!

About me

Salve a tutti! Sono Martina,lettrice appassionata. Amo i libri, amo scambiarli con gli amici, annusarli e soprattutto amo sottolineare i pensieri che mi colpiscono di più. Mi piacerebbe poter condividere la mia passione con voi e spero mi seguiate con piacere. Vi aspetto domani con la mia prima recensione. Cosa avrò scelto?

A presto!

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