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Milioni di libri – Recensioni

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Mese

settembre 2015

Venuto al mondo – Margaret Mazzantini

Tieni un capo del filo,
con l’altro capo in mano
io correrò nel mondo.
E se dovessi perdermi
tu, mammina mia, tira.

Titolo : Venuto al mondo

Autore : Margaret Mazzantini

Uscita : 2008

Editore : Mondadori

Pagine : 531

Genere : Romanzo

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all’aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l’amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L’avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa.

Gemma è una donna meravigliosamente fragile ma coraggiosa, insicura e con un desiderio ossessivo di maternità che diventa dilaniante. E’ una donna sfortunata rimasta vedova troppo presto, non ha avuto figli, non ha mai partorito. Eppure Pietro è venuto al mondo, frutto di un atto meccanico. La Mazzantini ci racconta la guerra a Sarajevo e la sofferenza delle persone, i loro pensieri e i modi di vivere, la povertà. Ha una scrittura quasi fotografica, sembra farci percepire le emozioni e persino gli odori. E’ una storia dolce e cruda allo stesso tempo, lascia il segno parlando d’amore, l’amore per i figli, per un uomo, per la famiglia. Ho letto questo libro immedesimandomi e con un certo coinvolgimento emotivo. Mi riprometto di guardare anche il film uscito nel 2012 con la regia di Sergio Castellitto e con Penelope Cruz, anche se sono un pò scettica riguardo gli adattamenti cinematografici.

A presto!

 

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Mi sa che fuori è primavera – Concita De Gregorio

“Più doloroso di non avere accanto chi si ama c’ è solo non sapere dov’è chi si ama. Non avere neppure il suo corpo da immaginare che cammina altrove”

Titolo : Mi sa che fuori è primavera

Autore : Concita De Gregorio

Uscita : 2015

Editore : Feltrinelli

Pagine : 122

Genere : Romanzo

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

“Mi sa che fuori è primavera” ruota intorno a un terribile fatto di cronaca. Alessia e Livia Schepp, le gemelline sono state viste per l’ultima volta il 30 gennaio 2011 a Saint- Sulpice, comune a pochi chilometri da Losanna. Il padre, Matthias Schepp, era andato a prendere le bambine per trascorrere nella sua villetta il fine settimana, al termine del quale, nella sera del 3 febbraio 2011 si tolse la vita a Cerignola lanciandosi sotto il treno Eurostar Milano Bari. Delle gemelline non si hanno più notizie.

Concita De Gregorio ha incontrato Irina Lucidi, madre delle gemelline e protagonista di questo storia, una storia d’amore e di speranza, nonostante sia perennemente presente uno stato angoscioso derivante dal “non sapere”. Irina è una madre, si sente tale, anche se le rimane soltanto il ricordo delle figlie, non le vede, non le abbraccia, non ha una tomba su cui piangere. Il marito le ha lasciato solo una lettera con su scritto «le bambine non hanno sofferto, non le vedrai mai più». Ma Irina è una donna forte che crede nell’amore ed è capace di amare ancora. E’ un romanzo scritto con cura, precisione, è conciso ma ricco di ricordi, lettere e sogni. E’ la storia toccante di un ritorno alla vita che non sfocia mai nel pietismo.

Vi lascio con un link che vi riporterà alla fondazione creata da Irina Missing Children Switzerland

A presto!

 

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