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Milioni di libri – Recensioni

Tu leggi, leggi ogni volta che puoi, ti salverà!

Mese

novembre 2015

Se verrà domani – Maurizio Assalto

“Io sono una cosa sola con questo panorama, amo la sua ripetitività, la sua monotonia, la sua persistenza, la sua tranquilla imperturbabilità, è un senso di pace che non so dire, che non so spiegare, che mi conforta e mi fa stare meglio”

Autore: Maurizio Assalto

Titolo: Se verrà domani

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 173

Data di pubblicazione: 2013

Casa editrice: Cairo editore

Prezzo: 12,00 euro

Questo primo scritto di Maurizio Assalto affronta la delicatissima situazione delle persone che si trovano in stato vegetativo cercando di far sorgere interrogativi nel lettore, sulle possibili scelte quando si tratta di decidere se una persona è degna di vivere in quel modo, e se quella è davvero vita. E’ un piccolo libro di 173 pagine che si leggono in un paio d’ore in quanto la scrittura di Assalto è parecchio scorrevole, i periodi sono molto brevi così come i capitoli, tutto è scandito e le emozioni espresse in modo crudo e diretto, quasi da far paura perché ci si immedesima. Ma cosa pensa davvero il malato in stato vegetativo? E come agisce chi gli sta attorno pensando che lui non senta nulla e che ci sia solo fisicamente? Forse non ce lo siamo mai chiesti, forse si da più importanza all’aspetto etico della questione. E’ un libro che fa pensare al di là della specifica storia di un protagonista di cui non sappiamo neppure il nome; l’ho concepito come un mezzo per affrontare il tema dell’eutanasia. Io ve lo consiglio, nonostante sia stato un libro che, ricordo perfettamente, mi abbia lasciato un senso di vuoto e tristezza.

Martina Campisi

 

 

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La custode di mia sorella – Jodi Picoult

“Da piccola mia madre mi diceva che ero un coriandolo del cielo azzurro venuto al mondo perché lei e mio padre mi volevano tanto bene, solo più tardi ho capito che non era del tutto vero.”

Autore: Jodi Picoult

Titolo: La custode di mia sorella

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 428

Data di pubblicazione: 2007

Casa editrice: Tea

Prezzo: 6,75 euro


Trama&Recensione

Anna è frutto di un calcolo di ingegneria genetica volto a salvare, o quantomeno prolungare, la vita della sorella Kate malata di leucemia poliomielitica. Dalla nascita, Anna, ha sempre dovuto fungere da strumento di salvezza ma senza che mai le venisse chiesto il suo parere a riguardo, e così dopo l’ennesima richiesta dei suoi genitori, stavolta per donare un rene, decide di rivolgersi ad un avvocato per intentare una causa ai suoi genitori ed ottenere così l’emancipazione medica e rientrare in possesso del suo corpo. In realtà Anna si sente invisibile, si sente soltanto la sorella-della-figlia-malata, si sente semplicemente un donatore, non di certo amata e frutto d’amore.  Jodi Picoult coglie con precisione e chiarezza le sfumature dei pensieri di ogni personaggio del romanzo, coglie i differenti punti di vista, le motivazioni, la difficoltà di trovare un equilibrio familiare e il modo di accettare ed affrontare un dolore così grande, come quello di avere una figlia e una sorella che da un momento all’altro potrebbe non esserci più, senza poter immaginare un futuro insieme.
L’atteggiamento di Anna ha suscitato in me due emozioni contrastanti: da una parte ho provato rabbia nei suoi confronti, che razza di persona potrebbe rifiutarsi di fare il possibile per salvare la propria sorella? Dall’altra parte, ho cercato empaticamente di mettermi nei suoi panni e guardare questa difficile scelta da un’altra prospettiva, anche Anna ha il diritto di vivere e di crescere come qualsiasi altra ragazzina invece che far da cavia. In realtà avevo già visto il film uscito nel 2011 con Cameron Diaz e Alec Baldwin ma devo dire che questo libro mi ha davvero colpita comunque, adeguandosi alle mie aspettative, e come il film mi ha fatto commuovere in diversi punti. Lo consiglio vivamente ma certo è che non ci si può aspettare un romanzo leggero vista la trama; un libro in grado di toccare nel profondo.

Martina Campisi

La custode di mia sorella

Cento giorni di felicità – Fausto Brizzi

”L’importante è che la morte ci trovi vivi”

Autore: Fausto Brizzi

Titolo: Cento giorni di felicità

Genere: Romanzo

Pagine: 400

Data di pubblicazione: 2013

Casa editrice: Einaudi

Prezzo: 18,00 euro

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Di primo acchitto il romanzo potrebbe sembrare un pò banale, scontato, un pò fuori dal normale perchè l’atteggiamento nei confronti del cancro è relativamente positivo. Fausto Brizzi riesce ad ironizzare sul tema della morte, sul dolore che un uomo può provare sapendo di dover morire così presto e senza poter fare qualcosa per evitarlo. Invece io credo che questa storia può farci riflettere sul senso della vita, ci fa capire quali sono le cose davvero importanti e che spesso presi dai ritmi incalzanti della quotidianeità ci sfuggono di mano, semplicemente non riusciamo ad apprezzarle. Apprezzo davvero molto, e non so se ci riuscirei nella realtà anch’io, il modo in cui Lucio si approccia a questa malattia che putroppo spezza ancora molte vite. Lucio ci dice che fare il conto alla rovescia lo aiuta a non cadere nella totale apatia ma in realtà spera che il giorno seguente si possa risvegliare con la nuova consapevolezza che è tutto passato, e questo purtroppo non accade mai. Brizzi ha saputo però mescolare ironia e dolcezza insieme in una storia che è allo stesso tempo forte e delicata, il tutto scritto in modo fluido e scorrevole. Questa storia ci fa diventare consapevoli del fatto di non essere eterni perchè leggendo pagina dopo pagina ti chiedi cosa faresti al posto di Lucio. Non è una domanda dalla facile risposta. L’unica cosa a cui ho pensato è che io vorrei andarmene senza rimpianti, senza fare una lista di tutto ciò che potevo e non ho avuto la possiblità di fare o che ho rimandato a domani! Mi sento di consigliare questo romanzo che mi ha trasmesso tanta positività.

A presto!

Martina Campisi

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