Miraggio di luna – Ludovica Musumeci

Perchè le persone preferivano accontentarsi della sopravvivenza, quando avrebbero potuto vivere a modo proprio?

Titolo : Miraggio di luna

Autore : Ludovica Musumeci

Casa editrice: Kimerik

Anno di pubblicazione : 2015

Pagine :169

Prezzo : euro 12.80

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Questa sera vi parlo del romanzo d’esordio, “Miraggio di luna”, di Ludovica Musumeci, giovane scrittrice catanese. Ludovica ci racconta le vite intrecciate di Elisa (Lili), Edoardo e Flora. Tre ragazzini diversi ma ognuno indossa una maschera, sono personaggi che non hanno il coraggio di “spogliarsi” dal cinismo che spesso è l’unica via per non aprire gli occhi ed affrontare la realtà. Lili vive col padre, e con una matrigna, Vera, che le sta sempre vicino, cerca di consigliarla, di spingerla a non arrendersi e a non sottostare alle scelte di vita che le vengono imposte dal padre da quando è stata abbandonata dalla madre all’età di tre anni. Anche la famiglia di Flora non è certo idilliaca, il padre tradisce la madre che preferisce far finta di non sapere. Edo invece è un ragazzo molto semplice, che si circonda di ragazzi bellocci e più grandi di lui per darsi delle arie.

La verità è che spesso i bambini, ancora oggi, vengono considerati degli uomini in miniatura dando l’impressione di esser rimasti ancorati alle concezioni della vecchia pedagogia anteriore al Settecento. Sanno essere saggi, ma nella loro ingenuità, chiedono, domandano, vogliono scoprire il perchè delle cose ma noi non riusciamo più a farlo. Adulti che pensano che il loro comportamento non si ripercuota sui figli o che ignorano il fatto di essere dei modelli per i piccoli. Nel romanzo succede proprio questo, tutto ciò porta Flora ad essere totalmente apatica e fingere di essere solo una Barbie senza cervello, Lili si impone di non affezionarsi a nessuno, di precludersi la possibilità di essere felice nel fare delle scelte che non danno alcuna sicurezza di successo. E allora “Miraggio di luna” risulta essere un richiamo costante alla vita, a vivere e non sopravvivere, a non accontentarsi mai, ad ascoltare il proprio cuore, le proprie passioni che spingono gli occhi in avanti, a fare progetti di vita senza farsi immobilizzare dal presente o da ciò che gli altri pensano. E’ un inno alla Vita, esatto quella con la V maiuscola. E allora vi invito a leggere questo bellissimo romanzo che, di tanto in tanto vi verrà di rileggere nei momenti in cui vi sentiterete sconfortati, e ne approfitto per fare un grandissimo in bocca al lupo a Ludovica augurandole il successo che merita!

A presto cari lettori, Martina

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