Và dove ti porta il cuore- Susanna Tamaro

Trovare scappatoie quando non si vuole guardare dentro se stessi è la cosa più facile al mondo. Una colpa esterna esiste sempre, è necessario avere molto coraggio per accettare che la colpa – o meglio la responsabilità – appartiene a noi soltanto.

Titolo: Va’ dove ti porta il cuore
Autore: Susanna Tamaro
Editore: Rizzoli
Pagine: 196
Data di uscita: 1995
Prezzo: 8,90 €
T r a m a  &  R e c e n s i o n e
Susanna ci racconta il conflittuale rapporto di una nonna con la nipote e tiene un diario che periodicamente aggiorna cercando di far chiarezza con lei e con se stessa. E’ un connubio di segreti e confidenze. Le racconta della sua infanzia, del rapporto, anch’esso burrascoso, con i suoi genitori che troppo presto le tapparono le ali. Il suo era un animo forte, non si accontentava mai, trovò quello che pensava sarebbe stato l’amore della sua vita a fatica e si rese conto presto di aver commesso un errore sprofondando in una vita che non le apparteneva, una vita priva di stimoli accanto ad un uomo che non ama e che la trascura. Ma incontrerà un uomo da cui si sentirà completamente trasportata e inizierà una relazione clandestina da cui nacque sua figlia Ilaria. La morte dell’amante però la fece sprofondare e incominciò a trascurare la figlia ed essere indifferente di fronte ai suoi doveri di madre. Qui comincia il loro rapporto conflittuale destinato a durare nel tempo. Dopo una violenta lite tra madre e figlia, in cui Olga racconta la verità su suo padre, la ragazza ha un incidente di auto e muore lasciando una figlia ancora piccola che verrà affidata alla nonna Olga. Tra Olga e la piccola c’era un rapporto molto sereno finchè, nel periodo adolescenziale la ragazza diventa impertinente e arrogante, sente il peso delle bugie raccontatele da bambina riguardo alla scomparsa della madre e del padre.

In questo diario scritto a cuore aperto ho immaginato la tenerezza di una nonna anziana che prende carta e penna per scrivere alla nipote lontana cercando in qualche modo di farle capire i suoi comportamenti, i motivi che l’hanno spinta a mentirle o semplicemente per raccontarle la sua storia travagliata. Sono lettere che trasudano consigli, paure, sensi di colpa, emozioni represse e poi esplose improvvisamente, dolcezza e sincerità. La scrittura è molto essenziale, scorrevole e arricchita da tante metafore.Avevo intenzione di leggerlo da molto tempo e sono contenta di averlo fatto 🙂

Il processo della sua crescita somiglia un po’ a quello delle perle, più grande e profonda è la ferita, più forte è la corazza che si sviluppa intorno. Poi però con il passare del tempo, come un vestito portato troppo a lungo, nei punti di maggiore uso comincia a logorarsi, fa vedere la trama, ad un tratto per un movimento brusco si strappa. In principio non ti accorgi di niente, sei convinta che la corazza ti avvolga ancora interamente, finché un giorno, all’improvviso, davanti ad una cosa stupida senza sapere perché ti ritrovi a piangere come un bambino. 

 

 

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