Cerca

Milioni di libri – Recensioni

*Tu leggi, leggi ogni volta che puoi, ti salverà! *

Mese

maggio 2016

“La guerra è finita” – Lucia Guarano

“La verità è più forte di tutto, è più forte di quelli che muoiono ed è più forte pure di quelli che uccidono. E la tua verità, quella in cui mi hai insegnato a credere, è ancora viva.”

 

Titolo : La guerra è finita : tra il movimento studentesco e la lotta armata, il 77

Autore : Lucia Guarano

Genere : Romanzo- inchiesta

Pagine: 199

Editore : Round Robin

Anno di pubblicazione : 2015

Prezzo : 14.00

T r a ma  &  R e c e n s i o n e

“La guerra è finita” è il romanzo d’esordio della giornalista Lucia Guarano. E’ un romanzo- inchiesta  ambientato nel 1977 durante gli anni di piombo. Il 77 sarà un movimento di protesta inafferrabile perchè costituito da una frammentarietà di esperienze per cui va decostruito e analizzato tramite le fonti documentarie che diventano i migliori indicatori del comune sentire di quell’anno e che permettono di comprendere come vengono giustificati alcuni comportamenti, le ideologie e le percezioni. Sono anni difficile per l’Italia,la violenza era all’ordine del giorno perchè considerata unico mezzo per liberarsi dalla condizione di subordinazione, per far sentire le proprie ragioni. Protagoniste della storia narrata da Lucia Guarano sono Mia e Anna studentesse e amiche, che faranno parte della frangia più radicale. Con il tempo queste due ragazze unite da un legame che sembrava indissolubile si trovano a mettere tutto in discussione, dovranno fare i conti con ciò che sono disposte a fare per seguire i propri ideali, erano convinte che la strada giusta da percorrere per raggiungere l’obiettivo fosse attaccare il potere ma poi capiscono che le loro idee, per quanto rivoluzionarie, non sono le piu adatte soprattutto quando c’è di mezzo la violenza. Loro, come il resto dei giovani in quel periodo, si opponevano a tutti i poteri ed istituzioni, principalmente Pci e CGIL, vogliono riappropriarsi con la violenza ciò che il sistema negava loro.

In questo libro si parla di amicizia, di ideali, di passione, coraggio e sacrificio, si parla della storia che riguarda il nostro Paese e che molti di voi probabilmente conoscono in parte. Per quanto mi riguarda nelle scuole non si parla mai abbastanza della radicalità di questo periodo nero del nostro paese e dell’unicità internazionale di un movimento che non si ripetè più in modo così combattivo ed imponente e credo proprio che questo romanzo sia indirizzato soprattutto a chi non ha vissuto direttamente tutto ciò.

Il cacciatore di meduse – Ruggero Pegna

Ogni capanna è un castello, se ci sono dentro la pace, la salute e l’amore!”

Titolo : Il cacciatore di meduse

Autore : Ruggero Pegna

Genere : Romanzo

Casa editrice : Falco editore

Anno di pubblicazione : 2016

Pagine : 390

Prezzo : 16 euro

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Il piccolo Tajil, bambino somalo originario di Chisimaio, partirà dal villaggio d’appartenenza, con mamma Halima e un piccolo Pinocchio nella borsa, per intraprendere la traversata della speranza alla volta dell’Italia a bordo di un barcone di fortuna in balia delle onde. Dopo varie vicissitudini insieme ad altri migranti, Tajil e Halima approdano a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, e iniziano la nuova vita tra una panchina sotto il cielo terso di Sicilia e un angolo di garage impregnato dell’acre odore di benzina. Il piccolo cacciatore di meduse si districherà fra mille difficoltà in un viaggio attraverso posti sconosciuti e luoghi della memoria, a metà strada tra la cruda realtà quotidiana e il sogno di approdo a un’esistenza diversa.

“Il cacciatore di meduse” è un romanzo toccante ed attualissimo in quanto si sofferma su argomenti delicati come l’immigrazione, il razzismo e l’integrazione. Il piccolo Tajil dà voce alla miseria e alle sensazioni degli immigrati nel momento in cui decidono di lasciare la loro terra ed affrontare un lungo viaggio senza certezza alcuna. Lo fa come con la tenerezza e l’ingenuità che solo un bambino può esprimere. La lettura di questo romanzo vi farà riflettere su quanto a volte ci facciamo sopraffare dai pregiudizi, dai luoghi comuni, senza considerare la loro sofferenza, speranze attese e desideri. E’ un appello alla civile convivenza ed al rispetto altrui. Da educatrice proporrei di portare questo libro nelle scuole, nelle comunità dove convivono ragazzi di culture diverse, potrebbe essere uno spunto per riflettere sulla multiculturalità e sul rispetto delle diversità. 🙂

«Io sono un bambino nero. Non so perché il mio colore è questo, ma sono contento lo stesso, perché somiglio a mamma, al nonno e a tutti quelli di Chisimaio. Se fossi stato bianco, mi sarei vergognato sicuramente di stare là. Ora che sono grande e sono qui, non mi importa nulla se qualcuno mi chiama negro. Sono vivo e felice. E questo è bellissimo. Un nero vede il mondo come lo vedono i bianchi, perché gli occhi di tutti sono uguali, se non sono malati come quelli di certi vecchi. Durante il viaggio ho visto che, avvicinandoci all’Italia, la gente si scolorisce, fino a essere bianca del tutto quando si arriva qua. Non so il motivo e nessuno me lo sa dire. La Terra è di tutti, diceva mio nonno e, per questo, sto bene anche qui, in mezzo a gente con la pelle diversa dalla mia. Penso che il nonno avesse ragione quando diceva che la bontà non dipende dal colore della pelle, ma da quello del cuore».

 

La meccanica del cuore – Mathias Malzieu

E’ il tuo cuor di carne e sangue che bisognerebbe riparare. Hai bisogno di amore e di tempo – di molto tempo però

Titolo: La meccanica del cuore
Autore: Mathias Malzieu
Pubblicato: Aprile 2012
Casa editrice: Feltrinelli
Genere: Sentimentale
Pagine: 160
Euro : 8.00

T r a m a & R e c e n s i o n e

Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

E’ un libro magico! Se siete troppo razionali statene alla larga, non fa per voi! Se invece saprete lasciarvi trasportare dalla magia e dalla tenerezza di questa storia fantastica potrete apprezzarne il valore. La scrittura è lineare, evocativa e con un pizzico di ironia! Il lessico è variegato e travolgente e l’autore riesce a parlare d’amore in modo quasi poetico, a volte surreale. In questa favola vengono affrontati diversi temi oltre l’amore come la passione carnale, il coraggio, la perseveranza, la fiducia, l’amicizia, la difficoltà nell’accettare di essere diversi. Forse però avrei preferito che Jack avesse avuto qualche anno in più in modo tale che le emozioni provate e descritte fossero state più consone alla maturità mentale, per un ragazzino che si affaccia alla vita da adolescente è un pò troppo!

A parte questo l’ho adorato e mi sono innamorata della cover italiana, la trovo molto dolce e decisamente adatta alla favola 🙂

…Ti amo di sbieco perché ho un cuore malandato fin dalla nascita. I medici mi hanno formalmente vietato di innamorarmi perché il mio orologio-cuore è troppo fragile per resistere. Ciò nonostante ho messo la mia vita nelle tue mani, perché oltre al sogno, tu mi hai regalato una dose d’amore tanto forte che mi sono sentito capace di affrontare qualunque cosa per te…

https://www.youtube.com/watch?v=kJgDWhWmKV4

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑