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Milioni di libri – Recensioni

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Mese

settembre 2016

Ragione e Follia – Alessandra Giavazzi

Titolo: Ragione e Follia

Autore : Alessandra Giavazzi

Genere : Thriller psicologico

Uscita : 19 settembre 2015

Pagine : 94

Prezzo : 8.50 cartaceo; 2.99 ebook

 

T r a m a  &  R e c e n s i o n i

Ragione e Follia” è un thriller psicologico. Racconta la vicenda di un normale padre di famiglia che, all’improvviso, trascina moglie e fratello maggiore nel baratro della sua follia. Seguendo incubi e visioni molto reali, indaga su un presunto omicidio, ora con gli strumenti dell’intuito ora con gli strumenti della razionalità, fino a svelare una sconvolgente verità che risale al passato della sua famiglia. Il suo segreto, per anni rimasto sepolto vivo.

Giulio è un uomo tormentato dal passato, ha vuoti di memoria e a volte non riesce a distinguere la realtà, a riordinare i pezzi. Ragione e follia lo descrivono. Quando si tratta di thriller sto ben attenta alle parole che uso per evitare spiacevoli spoiler che fanno scemare la curiosità di andare a leggere il romanzo. Vi posso dire con certezza,però, che l’ho trovato coinvolgente ed intrigante, scorrevole e ben scritto. Attenti però a non distrarvi durante la lettura, potreste ignorare dettagli fondamentali ai fini  di una reale comprensione della storia. Io probabilmente sono di parte perchè adoro questo genere ma devo dire che, avendone letti diversi, non è facile riuscire ad attirare l’attenzione del lettore se l’autore di un thriller non mette al centro suspense, colpi di scena e introspezione. Alessandra ne è stata capace in poche pagine, è stata brava a farci entrare in empatia con le emozioni, contrastanti, di Giulio.

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Intervista a Virginia Cammarata, autrice de “La mia stella dal Giappone”

  1. Ciao Virginia, innanzitutto ti ringrazio per aver accettato la mia proposta. Parlaci un po’ di te, chi è Virginia?

Ciao, grazie a te per questa occasione. Mi definirei una Elizabeth Bennet in attesa di Darcy. Nel frattempo, le mie giornate sono fatte di animali, piante e famiglia.

  1. Come è nata la tua passione per la lettura e cosa ti ha spinto ad iniziare a scrivere qualcosa di tuo?

In realtà è nata prima la passione per la scrittura: fin dalle scuole medie amavo inventare storie e trascriverle nei quaderni che puntualmente giravano tra i compagni. Ho sempre desiderato diventare una scrittrice. L’amore per la lettura è arrivato soltanto negli ultimi anni e da allora nutre le mie giornate come il sole nutre la terra: non potrei vivere senza.

  1. Come è nata l’ispirazione per “La mia stella dal Giappone”?

E’ iniziato tutto dai manga giapponesi, finendo ai film e ai drama asiatici. Da lì è arrivata l’ispirazione di mettere qualcosa dell’affascinante Asia in un romanzo. La storia è nata da sola, credo che i personaggi non aspettassero altro che far parlare di sé.

  1. Raccontaci l’emozione di sapere che il tuo romanzo sarebbe stato pubblicato.

Si tratta di una auto pubblicazione: per partecipare a un importante concorso letterario, ho dovuto mettere in vendita il romanzo su una piattaforma online. Sono arrivata soltanto in finale, ma spero di poter trovare un buon editore, un giorno.

  1. Hai un luogo o un momento particolare che solitamente ti ispira di più?

I luoghi e i momenti variano in base a quel che devo scrivere. Mi è certamente indispensabile la musica: è lei a fare emergere ogni dettaglio.

  1. Quali sono le tue passioni oltre la lettura?

Nutro una grande passione per le piante e coltivo un piccolo giardino in quello spruzzetto di sole che è il mio ampio balcone. Sono una grande amante degli animali, dell’Asia e di Jane Austen, in onore della quale mi diverto a organizzare eventi insieme a delle amiche.

  1. Qual è il/la tuo/a scrittore/scrittrice preferito/a? Perché?

Senza dubbio, Jane Austen. Mi dà forza, buonumore e consola il mio rimpianto di non essere nata nella sua epoca. Per quanto riguarda i contemporanei, considero Banana Yoshimoto il mio Maestro di vita.

  1. Per chi non ti conoscesse, hai scritto e pubblicato altri romanzi?

Ho pubblicato tre romanzi editi da Lazy Book: “Un Natale in mussola” e “J.A.S.P. Jane Austen Summer Party” – entrambi dedicati agli amanti della grande scrittrice inglese – e per finire “A metà di un sogno”. Tutti e tre in versione ebook.

  1. Hai qualcos’altro in progetto?

Ammetto di avere più di dieci storie pronte, tra cui un romanzo d’ispirazione giapponese a cui sto lavorando da un anno. A causa di una antipatica malattia non posso dedicarmi alla scrittura quanto vorrei, ma ce la metterò tutta per realizzare il sogno di vedermi un giorno sullo scaffale di una libreria.

  1. Dai un consiglio agli scrittori emergenti che cercano un loro spazio per raccontarsi.

Non credo di essere saggia abbastanza da poter dare un consiglio, tuttavia posso suggerire di non smettere di credere nei propri sogni, di tirarli fuori dal cassetto e di accompagnarli con fiducia nel mondo. Il talento merita di essere premiato.

Seconda tappa del blog tour “Fuoco e ghiaccio” targato Intrecci Edizioni-Intervista a Carmilla D.

INTERVISTA A CARMILLA D. “FUOCO E GHIACCIO”

  1. Raccontaci un po’ di te, chi è Carmilla?

In realtà non somiglio per nulla alla vampira Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu! Nelle note biografiche leggete che sono piemontese. Vivo e lavoro nella mia terra d’origine. Ho studiato e mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Torino, ma non esercito la professione… Come avete potuto notare la mia passione è la scrittura, che coltivo da tutta la vita. Oltre ad amare la letteratura horror e fantasy sono piuttosto anglofona, soprattutto per quanto concerne i gusti musicali (la playlist che trovate nel libro li rispecchia in pieno). Adoro l’arte, in particolar modo l’architettura e mi piace viaggiare. Ma soprattutto scrivere, scrivere, scrivere!! Che altro dire di me? Se volete conoscermi meglio non avete che da mettere mano al libro. In Angelica, ma anche in Alessandro, troverete la vera Carmilla D…

  1. Come nasce la passione per la scrittura?

La passione per la scrittura nasce proprio dentro di me. Ho sempre letto, ma soprattutto scritto, sin da ragazzina. Difatti già durante la scuola media mi ero cimentata nella scrittura. Avevo in mente un libro di racconti di fantasmi e ne avevo terminato uno. È senz’altro stata questa mia passione a farmi iscrivere al Liceo Classico.

  1. Come è nata l’idea per questo romanzo?

Lo spunto mi è venuto dopo un sogno in cui c’era una ragazza che rischiava di essere aggredita da un gruppo di ragazzi. Il suo salvatore era un bellissimo angelo della notte, un vampiro.

Poco dopo quel sogno ho deciso di iniziare a buttare giù una scaletta che cominciasse a definire i personaggi. La posseggo ancora e non li rispecchia per niente bene. Così ho deciso di accendere il PC e di cominciare a scrivere, ho sempre odiato fare le scalette e mi sono sempre venute piuttosto male. Le cose più belle le ho sempre scritte sull’onda di quello che mi passava per la testa. Così è stato anche quella volta. A parte i tentennamenti delle prime pagine, la storia e i personaggi dopo pochi capitoli mi sono esplosi nella testa. Nel giro di 5 mesi avevo finito di scrivere tutto il libro!

  1. Che emozioni hai provato nel sapere che sarebbe stato pubblicato?

Sapere che finalmente la “mia creatura” avrebbe visto la luce è stata una soddisfazione incredibile. Quasi non ci credevo, dopo sei anni di permanenza nell’ideale cassetto! Forse non l’ho realizzato appieno fino a quando non ho preso in mano la prima copia. Allora mi sono detta: “È lui, accipicchia!” Mi sono tremate un poco le mani per l’emozione mentre ne sfogliavo le prime pagine, avevo quasi paura di rovinarlo!

  1. Chi ti ha sostenuto di più in questa avventura?

Sicuramente la mia famiglia. Mia mamma, che ha insegnato italiano prima nella scuola media e poi in quella superiore, è stata la mia prima e attenta lettrice. A lei devo sicuramente i miei geni della scrittura! Come non ringraziarla, si è sorbita in anteprima la saga, nonché tutte le mie frustrazioni! In secondo luogo mio marito che, nonostante non sia un appassionato del genere, mi ha sempre sostenuta e incoraggiata a non demordere. E poi la mia agente letteraria, Cristiana, che ha sempre creduto nella qualità del mio libro e non si è mai arresa. Mi ha seguita e mi ha dato un sacco di consigli con molta professionalità. Assieme a lei ringrazio Davide, titolare dell’agenzia, che ha curato l’editing della mia opera con grande scrupolo, ma in modo molto poco invasivo.

  1. Parlaci dei protagonisti.

Angelica è un personaggio complesso. A tratti è coraggiosa, forte e determinata nelle sue scelte; ma allo stesso tempo è fragile e bisognosa di amore. Tuttavia è sempre palpitante e appassionata. È un personaggio nel quale è facile immedesimarsi, le sue reazioni e i suoi sentimenti sono così genuini da essere reali. Alessandro ha in sé mille sfaccettature e altrettante contraddizioni. Nonostante la sua natura, i sentimenti e le pulsioni che prova sono umani al cento per cento. La sua estrema sensibilità lo porta a fare sempre considerazioni molto profonde e mai banali. Lotta fino allo strenuo delle forze per ciò in cui crede e nasconde un cuore che idealmente sa ancora palpitare.

  1. Quali sono, secondo te, gli ingredienti essenziali per un buon romanzo?

Per scrivere un buon romanzo non credo che bisogna per forza avere in testa una storia estremamente peculiare. A fare la differenza sono sempre i dettagli. Dei flashback interessanti, divagazioni o descrizioni che approfondiscono delle tematiche o aspetti dei personaggi, un colpo di scena inaspettato, un cambio della voce narrante. Sicuramente il modo di tratteggiare i personaggi è fondamentale. Devono essere innanzitutto persone e come tali pensare e agire! Lo stile infine può fare la differenza. Meglio se scorrevole e leggero.

  1. Autori e libri preferiti?

Sono un’amante soprattutto della letteratura horror. Dagli albori, fino ai giorni nostri. Adoro le storie di fantasmi ottocentesche, trovo abbiano un fascino ineguagliabile e delle atmosfere sensazionali. Tra i miei autori preferiti spiccano senz’altro il visionario H.P. Lovecraft, genio di Providence e i suoi racconti agghiaccianti, “Dracula” di Bram Stoker, Anne Rice con il suo “Intervista col vampiro” e parecchi libri di Stephen King (“IT” in testa a tutti). Esulano dal genere Patricia Cornwell con la sua Kay Scarpetta e la mitica Agatha Christie. Impossibile non restare affascinati dalla sua garbata prosa!Per quanto riguarda il fantasy il maestro incontrastato è e rimarrà sempre Tolkien. Impossibile eguagliarlo. Sono anche una grande estimatrice di J. K. Rowling. Harry Potter è un vero capolavoro!

  1. Cosa ti affascina della letteratura fantasy?

Della letteratura fantasy mi affascina soprattutto il fatto di potersi librare del tutto sulle ali della fantasia. Non ci sono ostacoli, tutto può accadere e la realtà può essere stravolta da cima a fondo. Permette di sognare in grande, come nessun altro genere sa fare e io sono una gran sognatrice!

  1. Hai dei nuovi progetti in cantiere?

In cantiere (bello al caldo, nel disco rigido del mio PC) c’è il seguito di Fuoco e ghiaccio! Non voglio dare troppe anticipazioni, dico solo che si tratta di una saga di diversi libri. Non l’ho ancora scritta tutta, ma sono a buon punto.

  1. Quali consigli ti sentiresti di dare a chi cerca di farsi strada nel mondo dell’editoria?

Il consiglio migliore che posso dare ad un autore emergente è di non   arrendersi mai. Se è convinto della qualità di ciò che ha scritto deve perseverare a tutti i costi. Quando meno se lo aspetta arriverà la proposta da parte di una casa editrice.

Vi allego il calendario del blog tour ricordandovi la prossima tappa 29 settembre con “Loris in the book” che si occuperà dell’estratto e dell’immagine del romanzo.

 

Il mio primo giorno – Giacobbe Scurto

 

“Ognuno ha un suo primo giorno.
Quel momento in cui sei alle prese con la vita, senza che nessuno ti abbia consegnato un manuale d’istruzioni. Quando tutto è una scoperta , e nulla ti lascia indifferente.
Quando il suo cuore batte, ti fa scoppiare il petto.
Perché in quel momento,
il tuo primo giorno si fonderà con il suo.”

Titolo : Il mio primo giorno

Autore : Giacobbe Scurto

Pagine :134

Anno di pubblicazione: 5 giugno 2016

Editore : Youcanprint

Prezzo : 4.99 Ebook – 10.00 cartaceo

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Tratto da una storia vera. Un uomo e una donna, e poi lui – Nathan. Un padre e una madre in un viaggio che porta con sé tutte le contraddizioni e i paradossi della vita, quella vera. Il protagonista e sua moglie, Emily, stanno per avere un bambino, ma non sempre quei nove mesi sono come te li aspetti. Le circostanze mettono in subbuglio la mente e il cuore dei due genitori, e il protagonista lo racconta dando voce ai suoi pensieri e alle sue emozioni. Quelle di un padre che affronta a nuoto un oceano con onde troppo grandi. Quelle di chi comprende che è solo nuotando, affondando e riemergendo che ti rendi conto che alla fine solo tre cose rimangono: fede, speranza e amore.

Ho amato davvero tanto questo libro! Sapere di stare leggendo una storia vera e che tante persone si trovano continuamente nella situazione di questa giovane famiglia ha fatto sì che mi immergessi completamente ed empaticamente nella lettura.Dà voce, infatti, alle insicurezze e alle difficoltà, soprattutto dal punto di vista psicologico, che molte coppie attraversano nel momento in cui decidono di avere un figlio e c’è qualcosa in questo che non va,  sono coppie coraggiose come lo fu anche quella composta da mia mamma e mio papà quando hanno desiderato me e mio fratello nonostante tutto sembrava remare contro.Anche per questo Giacobbe mi ha emozionata, colpendomi con le sue parole semplici ma efficaci quando l’obiettivo è, non solo raccontare qualcosa ma entrare nel cuore della gente. Lui scrive al lettore, lo interroga, lo spinge a riflettere, lo invita a chiedere cosa avrebbe fatto un altro al suo posto. Ho amato il ritmo cadenzato, la lucidità dei protagonisti, la fermezza, la convinzione che un miracolo sarebbe accaduto, la voglia di non rinunciare ad una vita che avrebbe cambiato, in meglio, la loro. Si sono aggrappati alla fede, alla speranza, e all’amore che si può provare solo per un figlio. Ho amato l’essere un punto fermo l’uno per l’altra, la capacità di non “perdersi” quando la vita ti pone di fronte un ostacolo troppo grande da affrontare. Ha la forma di un diario ricco di pensieri, emozioni e paure, racconta le sensazioni di un amore forte, di un matrimonio desiderato e felice.  Ho apprezzato ancora di più questa lettura in seguito alla folle campagna di sensibilizzazione sul tema della procreazione. Ha offeso chi vuole avere figli e lo farà, responsabilmente, solo quando, prima o poi,avrà raggiunto una sicurezza economica ma ha offeso ancora più pesantemente chi non può averne e sta facendo enormi sacrifici per provarci, chi farebbe di tutto.

Vi allego il booktrailer e una foto di questa coraggiosa coppia di genitori 🙂

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La mia stella dal Giappone – Virginia Cammarata

Titolo : La mia stella dal Giappone

Autore : Virginia Cammarata

Anno di pubblicazione : 2016

Pagine : 308

Prezzo : 13.00 cartaceo, 1.99 ebook

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Nina Twain ha scommesso di riuscire a rimanere single per un anno. Ma cosa succede se l’unico uomo a cui pensa di non poter resistere le invade la casa e le scombussola la vita? Riuscirà a ignorare le sue continue provocazioni, a nascondere la folle convivenza alle colleghe e al capo femminista, ai genitori un po’ all’antica e a vincere le tremila sterline a capodanno?In una Londra avvolta dalla magia del Natale, basta guardare il cielo per scoprire una stella cadente ed esprimere un desiderio. Una stella che, talvolta, può arrivare da molto lontano e realizzare i sogni in modo del tutto inaspettato.

Eccomi di nuovo qui a parlarvi dell’ultimo romanzo che ho letto! 🙂 Immaginate una gran pasticciona, una ragazza impacciata e goffa nei modi, ecco, lei è Nina Twain, la protagonista femminile di questo romanzo. Hiroshi, invece, è un irrestibile modello nipponico, sempre in tiro e grande provocatore, sfacciato e sicuro del suo fascino. E cosa pensate potrebbe fare un uomo del genere se scoprisse che, ad un matrimonio finito per qualcuno con qualche bicchiere di troppo, una donna (ubriaca),appena conosciuta, gli confessasse che per un intero anno dovrà rimanere single per via di una scommessa? Nessun appuntamento, nessun bacio, solo 365 giorni da zitella.  La situazione si complica quando il bel modello piomba a casa sua dopo esser stato sfrattato. Riuscirà Nina a mantenere la sua promessa? Riuscirà a tenerlo nascosto fino a capodanno, conclusione della scommessa? Beh, tutto questo lo potrete scoprire da voi se vi ho incuriosito almeno un pò. 🙂

Ciò che posso assicurarvi è che è davvero un romanzo divertente,scorrevole, un mix di dolcezza e provocazione, ci sono situazioni imbarazzanti e strampalate, colpi di scena ma anche momenti di rabbia e sconforto. Spesso emerge l’incapacità di esprimere ciò che si ha nel cuore e allora bisogna fare i conti con sè stessi perchè non è più tempo di scherzare e rincorrersi ed è allora che il romanzo offre anche spunti di riflessione. 

Consigliatissimo! 

A presto, Martina

🙂

Fuoco e Ghiaccio Blog tour

Il 15 settembre parte il blog tour de “Fuoco e ghiaccio” di Carmilla D. Ecco il calendario delle tappe!
Vi aspetto il 22 settembre su Instagram, sulla pagina Facebook e  qui sul mio blog per poter leggere la mia intervista all’autrice del libro 🙂

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Corrado Augias-Il lato oscuro del cuore

“Nulla sarebbe stato peggio che invidiare un giorno la vita che non erano riusciti a vivere: scaricare la delusione, o il rancore che sicuramente ne sarebbe derivato, su chi gli stava accanto. O su se stessi.”

Titolo: Il lato oscuro del cuore

Autore: Corrado Augias

Genere : romanzo con impronta psicanalitica

Pagine: 275

Casa editrice : Einaudi

Prezzo : 19.00

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Clara studia Storia della psicanalisi. La sera, seduta in cucina, rimane sveglia fino a tardi ad analizzare i casi delle «grandi isteriche» e le cronache del rapporto con i medici che le ebbero in cura: Freud, Jung, Charcot… In quei momenti sospesi, il piccolo appartamento in cui vive con il padre, il fratello e la nonna sembra spalancarsi in un abisso notturno, capace di riportarla indietro nel tempo e trascinarla nelle profondità di queste grandi narrazioni. Ma poi, per curiosità più che per bisogno, Clara comincia a lavorare nel bar del fratello. E sarà allora che, tutt’a un tratto, la vita vera spazzerà via, con la sua forza e i suoi spigoli, gli anni di isolamento e di studio solitario.

Ben ritrovati cari lettori! 🙂 Dopo qualche settimana di piacevole latitanza estiva sono tornata operativa qui sul blog e su instagram. Questo pomeriggio vi parlo del romanzo di Corrado Augias “Il lato oscuro del cuore” che un pomeriggio di primavera catturò la mia attenzione alla Feltrinelli sita a Palermo. Ero andata per approfittare della promozione Einaudi che comprendeva in omaggio il telo che tanto avevo agognato! 😀 Ecco che mi colpisce la copertina e principalmente il titolo del libro, leggo la trama, leggo “psicanalisi”, “Freud”, ed ecco che subito in saccoccia mi ritrovo questo romanzo! Aneddoto a parte… posso subito dirvi che non mi ha delusa affatto! Corrado parla delle donne, donne che spesso sono state vittime della società, donne che hanno subito vere umiliazioni da medici uomini che così approfondivano i lori studi sui disturbi della mente. Sapete? Dopo anni di studi, anche in questo campo, non avevo mai considerato la faccenda da questo punto di vista. Le donne trattate come cavie. Il linguaggio è molto fluido, troverete dei passaggi dedicati alla nascita della psicanalisi, ai primi studi sull’inconscio. La prima parte di dilunga un pò mentre la seconda è decisamente più intrigante, nonostante ciò lo consiglio a chi è interessato a questi temi e ad un viaggio nei sentimenti più profondi, sempre pronti a risvegliarsi e a “parlare” per vie traverse.

Devo dire una bella lettura! Vi allego una vecchia intervista all’autore, magari scoprirete qualcosa in più che vi farà desiderare di leggerlo.

http://www.lastampa.it/2014/12/06/multimedia/cultura/tuttolibri/corrado-augias-indaga-sul-lato-oscuro-del-cuore-Q7uDEFhhGpnk9vWFhMfFvO/pagina.html

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