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Mese

novembre 2016

Le parole che sussurrano le stelle- Valentina Bindi

Titolo : Le parole che sussurrano le stelle

Autore : Valentina Bindi

Pubblicazione : 2016

Genere : Romanzo rosa

Prezzo : 15.oo cartaceo, 0.99 ebook

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Sarah Gardella e Francesca Bagnasco sono due ragazze di origini genovesi che fin dalla giovane età sono sempre state legate da una profonda amicizia nata per pura coincidenza. Caratteri opposti ma in perfetta simbiosi l’uno con l’altro. Affronteranno le difficoltà dell’’adolescenza che segnerà entrambe nel profondo, influenzando significativamente la loro amicizia. Proprio Sarah, da sempre più sensibile ed emotiva, ne subirà le conseguenze, scoprendo sulla propria pelle, quanto a volte la vita possa riservare sorprese inaspettate. Una storia di amicizia che scopre il profondo e tormentato abisso dell’amore, sullo sfondo di un’Italia idilliaca e sognatrice, scorci come quelli dell’affascinante paesaggio della Costa Smeralda, la particolarità dei caratteristici vicoli romani e soprattutto gli scorci della meravigliosa riviera ligure, che accompagneranno le protagoniste dando vita ai colori e i sapori di quei luoghi magici e inconfutabilmente unici.

A mio avviso questo romanzo tocca un argomento abbastanza delicato ed attuale e che va affrontato con la giusta sensibilità. Probabilmente dalla trama non si riesce perfettamente a carpire davvero che le due giovanissime protagoniste sono legate, non solo da una splendida amicizia, ma da un sentimento che va oltre e che probabilmente supera i limiti che si sono imposte per paura e per confusione, semplicemente perchè non si sanno spiegare come due donne possano amarsi e se queste emozioni che provano rientrano  davvero nella categoria “amore”. Non è difficile da comprendere che due adolescenti siano confuse e che proprio in questo periodo della vita scoprano la propria vera natura dagli impulsi che provano. Sarah è molto dolce, impulsiva ed insicura. Francesca è più forte, spesso indecifrabile. Le loro personalità si intrecciano e si completano. Ho apprezzato tanto questa storia per il tema trattato, per il modo in cui Valentina lo ha fatto, e perche è bene che se ne parli con semplicità e naturalezza però a volte l’ho trovata troppo smielata, probabilmente perchè si tratta di un amore adolescenziale ma pur essendo amante dei romanzi rosa mi infastidiva quell’eccessiva dolcezza. Inoltre avrei gradito un bel colpo di scena finale 😛 Nonostante ciò è stata una piacevole lettura che ho divorato in pochissimo tempo. Ne approfitto per ricordarvi che Valentina sta partecipando al concorso IlMIOLIBRO e si trova nelle categorie “i più recensiti” e “i piu supportati”grazie a questo ed altri suoi romanzi. Se vi ho incuriositi in qualche modo correte a sostenerla! 🙂

Martina

 

All’ombra del fico – Pino Campo

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Titolo : All’ombra del fico

Autore: Pino Campo

Casa editrice : Le Mezzelane

Genere : Romanzo di formazione

Pubblicazione : ottobre 2016

Prezzo : 12.90 cartaceo

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

In una Sicilia silvestre, tra pascoli di selvaggia bellezza, è ambientata la storia del giovane Pietro Nasca. A Roccadoro, nell’entroterra siciliano, la notizia del ritorno in paese di due malviventi sfuggiti grazie a una falsa testimonianza a una condanna certa per il sequestro di una minorenne, semina la disperazione fra gli onesti cittadini e la consapevolezza della propria impotenza spegne qualsiasi tentativo di ribellione. Solamente la malavita locale, il cui capo è don Placido Diventi, riesce ad arginare provvisoriamente la minaccia, venendo a patti con i due scellerati fratelli con la mediazione di Carmelo, genero del boss.  La famiglia Nasca rischia più delle altre, ma il più giovane di loro non riesce ad assuefarsi ai metodi mafiosi e prevaricatori dei fratelli Militello. È l’unico a non credere che la pace possa durare in eterno e, incoraggiato ad agire da Franco Di Salvo, fa la prima mossa, scatenando una serie di avvenimenti che non riuscirà più a controllare. Pitrinu Nasca è costretto ad agire per difendersi e per questo, non ha ripensamenti, ma gli eventi prendono una piega inaspettata e lui è costretto a rivedere i propri piani. Pur continuando a perseguire il suo obiettivo, su consiglio di Cirino Laganà, di Rosaria Diventi – figlia di don Placido, che di lui è innamorata – e della sua bella amante Irene Manna, Pitrinu decide di affiancare i tutori della legge perché i superstiti responsabili della faida che si è innescata siano assicurati alla giustizia. Avventura, sentimenti e lealtà sono i grandi temi di questo romanzo di formazione, ma i colpi di scena non mancano ed è soprattutto da ammirare la caparbietà del ragazzo, deciso a non mollare per non perdere tutto ciò che conta per la sua famiglia, e ad aiutare chi è vittima come lui. Pitrinu imparerà una grande lezione di vita, impartitagli da Franco Di Salvo, che lascerà un segno profondo su di lui.

Trovo che questo sia un ottimo romanzo di formazione, ben scritto. Mi è piaciuto lo stile di Pino e la storia narrata nonostante io non sia una grande appassionata di romanzi e film che mettono in risalto il “peso” della mafia e che fanno passare soltanto messaggi di un certo tipo riguardo la Sicilia. Qui, però, il tutto è affrontato in modo ironico, vengono denunciate in modo sottile certe ingiustizie. La personalità del piccolo Pitrinu incanta, è forte, deciso e determinato nel suo obiettivo. Il valore della famiglia e il senso della giustizia sono posti in primo piano, ciò che è più importante nella vita. Anche qui, come ho detto per altri romanzi, ho apprezzato molto la suddivisione in capitoletti molto brevi che agevolano la lettura e la rendono più scorrevole ed interessante, aumentano la voglia di sapere cosa accadrà a breve.

Consigliato! 🙂

Martina

 

Come polvere tra pagine e stelle – Federica Di Iesu

Titolo : Come polvere tra pagine e stelle

Autore : Federica Di Iesu

Editore : Youcan print

Edizione : 2016

Pagine : 234

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Zoe decide di partire verso la Riviera Adriatica, lontana da Matteo, ormai ex fidanzato che l’ha tradita con Dorotea, un’amica comune. Ad accoglierla all’Hotel Margherita è un inconsueto biglietto che la invita a entrare, usufruire della struttura in assenza dei proprietari e attendere un’ospite. Irene, un’esile brunetta dallo sguardo vispo e allegro non tarda ad arrivare. Quest’ultima approda nello stesso albergo in cerca di tranquillità per riflettere sul rapporto con l’affascinante Samuele. Tra le due ragazze nasce subito una forte intesa facilitata dalla comune passione per l’arte. I giorni trascorrono tra bagni, sole, feste al chiaro di luna e nuove conoscenze che lasceranno il segno. Tutto ciò avverrà sotto l’occhio vigile dell’imponente faro che tutto sovrasta e avvolge di mistero. Inevitabile per le ragazze la voglia di varcare la soglia di questo custode di ricordi per soffiare la polvere del passato e giungere a verità fortemente legate al presente.
Un racconto ricco di emozioni, misteri, colpi di scena e un pizzico d’ironia.

L’ironia è un elemento centrale in questo romanzo nonostante sia ricco di valori che non vengono banalizzati nè persi di vista. Lo stile riflessivo di Federica mi aveva già colpito quando lessi “Un istante per sempre” e il tutto è stato soltanto confermato in questa piacevolissima e dolce lettura. Tre le due protagoniste c’è una complicità unica : Zoe è un’aspirante scrittrice, è un concentrato di forza e determinazione, Irene è un’archeologa dal cuore buono e fragile nonostante indossi una maschera da dura; le loro personalità sono complementari, si incastrano senza particolari forzature, tutto avviene con naturalezza. L’amicizia e l’amore sono il fulcro così come l’importanza della famiglia. Un romanzo che si concentra sui legami di sangue o semplicemente d’affetto, legami che sono le cose più importanti della vita aldilà di tutto ciò che può esserci di materiale. Vi consiglio questa lettura leggera e semplice ma con colpi di scena che la rendono più vicace ed interessante 🙂

[…] è felice colui che giudica rettamente, è felice chi si accontenta della sua condizione, quale che essa sia, gode di quello che ha, è felice colui che imposta e regola su basi razionali la condotta di tutta la sua vita.

In questo dialogo con il fratello Gallione, Seneca ci espone cosa intende per felicità. Egli ci invita a non seguire la massa, le opinioni degli altri poichè queste non ci conducono nè alla felicità nè ci permettono di scoprire qualcosa di nuovo, soltanto ciò che tutti pensano. La felicità di cui parla non risiede nel piacere ma nella virtù, presupposto di una vita beata. Ciò infatti distingue l’uomo, dotato di razionalità ,dall’animale che segue gli istinti per la soddisfazione dei suoi bisgoni. L’uomo non deve essere solo felice ma avere consapevolezza di esserlo con cognizione di causa. Il mondo esterno che ci circonda è fatto di vizi, passioni sfrenate, potere, tutto ciò che “brilla” ma che non è altro che miseria, non è questo il sommo bene di cui parla Seneca. Un bene non apparente ma vero che si raggiunge con fatica e soltanto trovando l’essenza più intima e pura della propria natura, soltanto con la calma e l’armonia interiore che ci conducono alla vera gioia e alla libertà.Solo noi siamo gli artefici della nostra vita. Si è felici nel momento in cui la ragione riesce a liberare la mente dai timori e dalle preoccupazioni accettando di essere mortali e la certezza degi ostacoli naturalmente presenti nella vita di ognuno. L’accettazione è fondamentale. Nella parte finale Seneca ci dice che per lui l’epicureismo è stato mal interpretato dal volgo in quanto Epicuro non ha mai dato il via ai piaceri più sfrenati, è stato interpretato tale da chi ha voluto trovare una giustificazione al proprio lasciarsi andare smodatamente al piacere. Inoltre la virtù di chi la sceglie sta scomoda a chi preferisce i vizi.

Martina

Gli amori difficili – Italo Calvino

…e gli pareva che là nell’informe pasticcio della vita fosse nascosta la linea segreta, l’armonia, solamente rintracciabile alla ragazza celeste-cielo, e questo fosse il miracolo di lei, di scegliere a ogni istante nel caos dei mille movimenti possibili quello e quello solo che era giusto e limpido e lieve e necessario, quel gesto e quello solo, tra mille gesti perduti, che contasse.

 

Titolo : Gli amori difficili

Autore: Italo Calvino

Editore: Mondadori

Genere: racconti

Pagine: 262

Costo : 11.00

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Calvino ci propone tredici racconti che non ruotano attorno all’amore in senso proprio ma piuttosto si focalizzano sugli amori fugaci, improvvisi, platonici,inafferabili, persi per un nonnulla. Ecco, la fugacità è un elemento centrale  in ogni racconto. Descrive stati d’animo affannosi, impulsi, il sapore dell’avventura,le incertezze, i dualismi, silenzi, vuoti e difficoltà comunicative. E’ un Calvino che cambia il suo abito in poche pagine, è uomo, è donna, viaggiatore, sciatore, automobilista, uomini comuni insomma. Ognuno di questi personaggi si guarda dentro e allo stesso tempo con occhi esterni. Dei racconti mi ha colpito soprattutto “L’avventura di un automobilista”, qui il protagonista decide di andare dalla fidanzata con la quale ha avuto un litigio, si è pentito, macina chilometri per andare da lei ma anche in questo caso non riescono a trovarsi. I segnali che mandiamo vicendevolmente non arrivano sempre come vogliamo, non sempre ci si comprende e ci si “riconosce” tra tanto rumore. Lo stile di Calvino è inconfondibile, come lo è l’approfondimento psicologico dei personaggi dei suoi racconti. Alla fine di ognuno dei quali si rimane un pò perplessi, tutto rimane sospeso nel dubbio ma questo mi ha incuriosita racconto dopo racconto. Ho amato la punteggiatura puntuale e perfetta, l’ironia tagliente, le verità nude e crude, il suo essere mai smielato e ho compreso ancor di più quanto l’amore possa essere a volte impalpabile, immaginato, come è facile ingannarsi perchè non si capiscono i “segnali, come li chiama lui, che si intrecciano confondendoci. L’amore può essere mancanza e distanza.

Bello, bello, bello!! E consigliato! 🙂

Martina

Sfrenata ebbrezza- Iris La Rosa

Quante volte abbiamo camminato e parlato così tanto e quante altre volte abbiamo camminato e parlato così poco, nutrendoci della speranza che prima o poi qualcuno avesse chiesto “a cosa stai pensando?”, e puntualmente ciò è sempre stato preteso da quel qualcuno che mai ebbe la gioia di vedere i nostri occhi.

“Sfrenata ebbrezza” è un piccolissimo racconto che vi condurrà in un mondo surreale ma intenso. Leonard e Claia “Scappavano e si perdevano, ma non vi fu volta che non vennero sfamati dal desiderio di ritrovarsi. Erano tutto e niente. Una tempesta di fulmini. La luce pallida di un primo mattino. Erano insieme la libertà. Erano del mondo intero, eppure l’incontenibile bellezza di quelle due anime risiedeva nel mistero, poche volte si rivelarono e quando questo accadde fu nel buio della notte.” Ecco, queste poche righe che mi sono permessa di ricopiare rappresentano il focus della storia, incalzante ed emozionante, avrete la sensazione di sentire questo legame e perfino annusare gli odori, vedere l’ambiente che lo circonda poichè i dettagli sono minuziosi e precisi. Leonard vuole scoprire, letteralmente, l’anima di Claia e riprodurla su tela. Mi è piaciuto tantissimo lo stile di Iris nella sua particolarità, è un racconto poetico, dolce e che fa riflettere.

Martina

L’anello di Beatrice – Chiara Cipolla

Emma, ventisette anni, supplente di matematica, delusa dagli uomini, accetta a malincuore l’ennesimo appuntamento al buio organizzato dagli amici.È così che conosce l’affascinante ed eclettico Edward, professore di Storia Antica all’Università di Oxford, in Italia per lavoro. Non potrebbero essere più diversi: lei sogna il grande amore, quello che legge nei romanzi rosa; lui cerca solo avventure occasionali. Lei è carina, solare e sempre disponibile ad aiutare tutti. Lui è bellissimo, schivo e spesso allergico alle relazioni umane. Eppure l’attrazione che li lega è talmente forte, che li coinvolge fin dal primo incontro, e la passione li travolgerà come un treno in corsa.Ma quando tutto sembra ormai scritto, le ferite e i legami del passato di Edward si insinuano tra lui ed Emma e rischiano di spezzare quel rapporto unico che hanno creato insieme.

Emma rimasta orfana da adolescente ha dovuto sempre contare esclusivamente su se stessa per raggiungere i suoi obiettivi. Ciò che le manca è l’amore di un uomo che non la deluda, che non sia come tutti gli altri. Il romanzo è piacevole, scorrevole e intrigante, è un mix di amore, passione e paure. I personaggi sono ben descritti nelle loro debolezze e nei punti di forza del loro carattere ed il romanzo è attraversato dalla difficoltà di liberarsi dal passato e dalle ferite che hanno lasciato il segno. Avrei preferito forse un finale diverso ma questo è un giudizio assolutamente personale.
Martina
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