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Milioni di libri – Recensioni

*Tu leggi, leggi ogni volta che puoi, ti salverà! *

Mese

dicembre 2016

Te lo dico sottovoce – Lucrezia Scali

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Mia ha trent’anni e ha sofferto tanto nella sua vita, custodisce dentro di sè un dolore molto grande ed in più si sente spesso denigrata dalla sua famiglia, principalmente dalla madre che non ha mai appoggiato nessuna delle sue scelte e che preme, con invadenza, affinchè Mia trovi un uomo (ricco) con cui “sistermarsi”. Per Mia la serenità è gestire con amore la sua clinica, dedicarsi alla pet therapy in ospedale, prendersi cura del suo dolce meticcio Bubu e trovare un uomo che le riesca a dare sicurezza e stabilità, una persona che sappia rimanere. Semplici obiettivi ma allo stesso tempo ambiziosi. Mia non vuole accontentarsi. Incontra un uomo che incarna il principe azzurro e la perfezione, ma si sa che quest’ultima non esiste e ben presto capirà che non è oro tutto ciò che luccica. Nel frattempo nota il suo vicino di casa, nonchè agente di polizia con cui collabora, che, invece incarna il modello del ragazzo sfuggente e farfallone. Le basterà seguire il cuore, sciogliere i nodi sente dentro per trovare la via per la felicità, capirà anche che la sua famiglia in fondo l’ha sempre amata.

E’ un romanzo molto lineare, scorrevole ed intrigante. I personaggi sono ben descritti nelle loro peculiarità e che facilmente arrivano al lettore. Ho adorato Mia e le sue paure, la sua fragilità e allo stesso tempo una caparbietà che le ha permesso di prendere in mano la sua vita, andare avanti ed aiutare il prossimo, che siano i suoi animali o i bimbi malati di uno ospedale. Vi consiglio questa piacevolissima lettura che vi catturerà piano piano facendo nascere il desiderio di scoprire come andrà a finire 🙂 i colpi di scena non mancano!

Martina

 

L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera

“È un amore disinteressato: Tereza non vuole nulla da Karenin. Non vuole nemmeno l’amore. Non si è mai posta quelle domande che torturano le coppie umane: mi ama? Ha mai amato qualcuna più di me? Mi ama più di quanto lo ami io? Forse tutte queste domande rivolte all’amore, che lo misurano, lo indagano, lo esaminano, lo sottopongono a interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogiamo qualcosa (l’amore) dell’altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.”

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Ritorno a scrivere dopo qualche giorno scegliendo di parlarvi di questa lettura che ho intrapreso durante i mesi estivi e che ho trovato interessante, profonda ed intima, poco consona al periodo estivo in cui si va, di norma, alla ricerca di letture più frivole. L’ho scelto perchè ero profondamente curiosa e dispiaciuta di non averlo ancora fatto e non me ne sono pentita. I pareri sono molto contrastanti, chi lo trova noioso, chi pesante, chi privo di un vero significato. Di per sè non vi è una vera e propria trama ma tutto ruota attorno a questa insostenibile leggerezza dell’essere che è superficialità, la facilità con cui gli uomini tradiscono consapevolmente. Allora Kundera si chiede :<< Ma davvero la pesantezza è terribile e la leggerezza meravigliosa?>>. La leggerezza può essere spaventosa, un fardello che opprime.Questo romanzo mette a nudo le fragilità dell’uomo, l’incoerenza e l’indecifrabilità dei comportamenti, rapporti d’amore (se così vogliamo chiamarlo) in cui uno sembra essere sempre più debole dell’altro che, forte, si impone, decide per sè e per l’altro cosa è giusto. I ruoli, però, cambiano rapidamente. Kundera osserva l’amore, le sue dinamiche, la possessione, l’ossessione degli amanti, di come ci si aggrappi limitando la libertà dell’altro. L’ho trovato molto stimolante dal punto di vista psicologico perchè ci permette di riflettere (tramite meditazioni filosofiche) sulle situazione e dinamiche che si instaurano spesso senza esserne consapevoli. Di come si accettino passivamente. L’analisi psicologica dei personaggi è stupefacente! Una costante è sicuramente l’amarezza e il tormento,vi lascerà l’amaro in bocca ma alla fine ne sarà valsa la pena. Non fermatevi alle recensioni negative, ai pareri contrastanti, scoprite la vostra verità personalmente, mal che vada avrete fatto un cattivo acquisto, niente di irrecuperabile 🙂

Perché, allora, si ripeteva ogni giorno che la sua amante voleva lasciarlo? Non riesco a spiegarmelo se non col fatto che per lui l’amore non era un prolungamento della sua vita pubblica bensì il suo polo opposto. Significava per lui il desiderio di darsi in balia dell’altro. Chi si dà all’altro come un soldato si dà prigioniero, deve prima consegnare tutte le armi. E così privato di ogni difesa, non può fare a meno di chiedersi quando arriverà il colpo. Posso dunque affermare che per Franz l’amore era una continua attesa di un colpo imminente.

Martina

A volte l’amore non serve – Elisa Achiluzzi

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Le protagoniste di questo romanzo sono tre donne : Laura, Francesca ed Emma. Laura è una professoressa di italiano alle scuole medie, ha una vita sociale molto scarsa e vive con la famiglia che la stressa sottolineandole continuamente il suo essere ancora zitella. Francesca è un’avvocatessa romana,una donna molto ricca, ama viaggiare ed è apparentemente fredda dopo la fine di un matrimonio andato in pezzi.  Emma è una donna libera ed indipendente, vive senza fare troppi progetti, cambia uomo ogni sera. Tre donne un pò disilluse, disincantate, non credono di poter trovare un uomo serio e maturo che possa amarle davvero. Non credono (o fingono  di non credere) che per essere davvero felici serva un uomo. Ognuna di loro rincorre la propria concezione di felicità per aggrapparsi a qualcosa che dia una ragione per andare avanti. Spesso indossano, come molti nella vita reale, delle maschere per non accettare il fatto di aver bisogno di qualcuno che le ami, di un affetto sincero. Una forte amicizia le lega, cosi come la la paura di mostrarsi, di lasciarsi andare per evitare delusioni e problemi, non hanno la volontà di guardarsi dentro, hanno paura del futuro, dell’incertezza. Dimenticano, però, che prima o poi l’amore bussa alla porta, anche di chi non vorrebbe accoglierlo, un amore che fa cadere le maschere, che abbatte i muri. Non si può rimanere sordi per sempre! L’amore è una forza motrice, ciò che ci rende completi e che, quando è vero, ci rende felici.Nella lettura emerge chiaramente che Laura, Francesca ed Emma vivono di rimpianti, preferiscono la tranquillità che sfiora la staticità rispetto alla voglia di vivere davvero con le sofferenze che questo a volte comporta. Ecco, il succo del romanzo sta proprio in queste riflessioni che ho carpito ed interiorizzato aldilà della storia. Molte donne in particolare, secondo me, possono trarre diversi spunti per guardare dentro di sè e comprendere che il primo passo per uscire dal blocco emotivo che provano è quello di accettarlo ed affrontare questo stato. Davvero bello ed illuminante, dallo stile fresco e frizzante, mai noioso, questo romanzo vi farà sorridere e riflettere allo stesso tempo. È un mix di emozioni represse, sogni, paure, forza d’animo ed allegria. Tanti sono gli aggettivi che potrei elencarvi per descrivervelo ma niente sarà come leggerlo 🙂

La collezionista di ex – Roberta Amorino

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Cosa c’è di più sconfortante nello scoprire che dietro ogni ranocchio non si nasconde quasi mai un principe azzurro? È una gran fatica doverne cercare sempre di nuovi, possibilmente romantici, carini e… sani di mente! E se nella vita reale la ricerca dell’uomo perfetto è sempre più complicata perché non cambiare strategia e tuffarsi nel mare magnum degli incontri online?  Anche qui, fra temporeggiatori, ardenti pompieri, “Omerd” e falsi intellettuali, districarsi nella bufera dei sentimenti (e degli appuntamenti) non è facile. Ma con un po’ di tenacia e qualche modifica alle impostazioni di ricerca, forse l’uomo giusto potrebbe palesarsi. Un dissacrante e caustico manuale di sopravvivenza per imparare a scovare, tra tante mele marce, l’altra metà della mela, quella che combacia alla perfezione.

In una sola parola? Divertente! Roberta ha creato un esemplare “tipo”, un profilo psicologico per ogni uomo che si può avere la sfortuna di incontrare : il temporeggiatore, il cinefilo, il paladino dei distributori e altri ancora. Ognuno di loro ha una caratteristica che li contraddistiungue, un modo per attirare le attenzioni, per ingannare, dare false speranze di trovare la persona giusta, non perfetta, ma un uomo sincero e che sappia amare davvero. Il tutto condito è con ironia e sarcasmo. La ricerca può essere lunga ma prima o poi si riesce a selezionare i sani di mente dai “nevrotici”. Vi consiglio questo simpaticissimo romanzo che non vuole propinare morali altisonanti nè argomenti di profondo spessore ma vi regalerà momenti di leggerezza e sorrisi 🙂

Spero, però, che leggendo non vi capiti di pensare : Uno così l’ho incontrato anch’io! 😛

Martina

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