Avevo bisogno di una salita e invece ho preso una scorciatoia.
Ho cercato di cambiare la mia vita senza cambiare me.

Un bambino di nove anni è piccolo ma non abbastanza per dimenticare la morte della mamma e porta dentro di sé un bagaglio pieno di domande e di perché. Perché proprio lei? Perché è capitato a me? Perché mi ha abbandonato? Ingenuamente tenta di poter sostituire la sua mamma con altre donne, donne che possono dargli affetto e calore proprio come lei. Ma questo non accade. Crescendo, i suoi dubbi, il dolore, la mancanza, non vanno via e non vengono colmati anzi lo portano a fare delle scelte sbagliate, di comodo, in cui non si rischia nulla ma non si ottiene nulla allo stesso tempo. Sempre al punto di partenza e con gli stessi “mostri” interiori. Nei suoi pensieri vi è la perenne non-accettazione della realtà, vi è una corazza di cinismo che circonda il suo cuore, vi è la paura di non essere mai felice per davvero. Non sa come fare a perdonare. Il finale per me è stato un colpo di scena in quanto ho scelto questo libro a scatola chiusa. Spesso e volutamente ignoro la trama perché ancora prima mi colpisce il titolo o la copertina e allora faccio sì che possa rimanere intatto quel colpo di fulmine. A volte va bene, a volte va male. Stavolta è stato amore. Sono rimasta spiazzata e commossa, forse anche un pò arrabbiata proprio come il protagonista del romanzo. Una storia toccante, dal carattere introspettivo in cui troviamo il significato di amore, amicizia, maturità e la capacità di accettare tutto ciò che la vita ci pone di fronte. Il messaggio è proprio questo, soffermarsi sul lato positivo di ogni situazione, andare oltre, non fossilizzarsi, non eclissarsi, perdonare il male ed il passato per costruire un vero presente. Capire che c’è sempre una ragione per tutto.

Io ringrazio Massimo per essere arrivato al mio cuore in punta di piedi e poi intensamente, per avermi ricordato che amo leggere perché mi smuove le emozioni ed è per questo che trovo ogni giorno un momento per dedicarmici. Un libro può farti ridere, piangere, può farti sentire semplicemente vivo. Lo apri e trovi un MONDO.

Ne approfitto per consigliarvi anche “L’ultima riga delle favole” e “Cuori allo specchio”.

A presto,

Martina

 

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