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Milioni di libri – Recensioni

*Tu leggi, leggi ogni volta che puoi, ti salverà! *

Mese

aprile 2017

Lolita – Vladimir Nabokov

Tutt’a un tratto ci innamorammo, pazzamente, goffamente, spudoratamente, tormentosamente; e senza speranza, dovrei aggiungere, perché l’unico modo di placare quella mutua frenesia di possesso sarebbe stato assorbire, assimilare sino all’ultima particella lo spirito e la carne dell’altro.

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Sono del parere che certi libri, i classici, non abbiamo bisogno di una recensione, vanno semplicemente letti per quello che hanno lasciato nel corso del tempo, perché quando li apri capisci che non esiste più lo stesso modo di scrivere, il potere delle parole è ineguagliabile. In questo romanzo la scrittura è evocativa, mitica, a volte poetica. I personaggi sono descritti minuziosamente dal punto di vista psicologico, infatti è molto facile riconoscere dei tipi psicologici. Di sicuro posso affermare che la trama non mi piace perché non condivido certi atteggiamenti, leggere di un uomo sulla quarantina che prova desiderio fisico per una tredicenne non è affatto semplice, sarà facile invece giudicare tutto ciò. E’ il racconto di un’ossessione. Poi, però, andando oltre, sono riuscita ad apprezzare il suo stile che mi sembra molto simile a quello del Kundera, a comprendere che effettivamente ci troviamo davanti ad un uomo affetto da disturbi psichici, l’incapacità di maturare, di prendersi delle responsabilità. che fanno parte del mondo adulto. Se da una parte ho provato pena per lui, dall’altra anche tenerezza per la sua condizione e per le menzogne che si racconta per sollevarsi dalle sue colpe, dai suoi pensieri distorti e ne cerca giustificazioni. D’altro canto anche la piccola Lolita ha le sue difficoltà relazionali, debolezze che maschera con atteggiamenti spinti e provocatori. Mi sembra un’adolescente superficiale, frivola, a cui piace piacere agli uomini, è furba, calcolatrice, maliziosa e disinibita. All’inizio i ruoli di vittima e carnefice sembrano ben delineati, nel corso del romanzo, invece, risulta chiaro il ruolo di Lolita, non piccola ed ingenua ragazzina molestata ma una piccola donna che gestisce la relazione! Ha coscienza del suo potere seduttivo e ne approfitta, sa di poter spingersi e ritrarsi quando le pare perché lo ha in pugno. Come finirà la storia?

Ci troviamo davanti ad un romanzo sicuramente scandaloso e che sfiora il ridicolo per il tema trattato ma scardina veri e propri tabù tanto che fu censurato fino al 1955, anno della prima pubblicazione. Niente di tutto ciò che viene descritto è esaltato, non è certo un inno alla pedofilia, ma Nabokov ha dato vita a  ciò che Humbert aveva nella sua mente contorta per cui pensate un pò cosa ne è uscito fuori! Niente di pornografico, come molti lo hanno descritto, vi sono sottili allusioni e volontarie omissioni di momenti che non vengono approfonditi ma lasciano spazio all’intelligenza e alla fantasia del lettore.

Leggetelo senza pregiudizi (per quanto possibile) e senza fretta. Merita! 🙂

A presto,

Martina

L’età dello tsunami – Alberto Pellai e Barbara Tamborini

T r a m a  &  R e c e n s i o n e 

L’età dello Tsunami è un libro dedicato alla preadolescenza, raccontata e indagata da due grandi esperti di psicologia dell’età evolutiva, con il rigore scientifico e il tono divulgativo che li ha resi celebri. Con l’ingresso alle scuola medie si dá inizio ad una serie di trasformazioni non solo a livello fisico ma anche comportamentale, iniziano i primi scontri con i genitori derivati dalla voglia di essere più indipendenti, ci sono emozioni ed istinti che faticano a controllare, è una fase si di passaggio ma fondamentale per la crescita e non può essere ignorata, trascurata o banalizzata. Anzi è proprio questo il momento in cui il ragazzino ha bisogno della presenza dei genitori che lo guidino e consiglino invece di negare ogni tentativo di ribellione. In questo libro si troveranno esperienze concrete con cui si può avere a che fare davvero, consigli, domande da porsi e sfide da superare, vi aiuteranno a capire che tipo di genitore siete e quale potreste diventare senza ambire a quella perfezione che non esiste. Bisogna trovare una modalità di relazione, un canale di comunicazione funzionale all’equilibrio familiare e al benessere del figlio in modo che possa vivere questo periodo della sua vita nel modo più sereno possibile nonostante i cambiamenti a cui va incontro. La scrittura é molto fluida e agevola la comprensione anche di tratti più “tecnici” per così dire e che quindi diventano facilmente accessibili ai genitori.
Consigliato! ☺️

Martina

Sogni fuori dai cassetti – Valeria De Gioia

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

La venticinquenne Sonia ama cantare e suonare il pianoforte. Il suo sogno sarebbe quello di uscire dal suo piccolo paesino delle Marche, far conoscere la sua musica e vivere a New York. Riesce a trasferirsi ma dovrà superare diverse prove. Qui, però, incontrerà persone brillanti, farà amicizia e si troverà a fare i conti con l’amore! Mi è piaciuto molto questo libro fresco e scorrevole, non si ha a che fare con la semplice storia d’amore ma il focus principale è la volontà di rincorrere i propri sogni, il coraggio di lasciare le abitudini e la famiglia, la paura di non sapere ciò che l’aspetta ma la determinazione gioca un ruolo importantissimo per raggiungere la meta. I sognatori vengono accusati di essere illusi ma senza sogni cosa siamo? Ognuno di noi ha nel cuore un desiderio da voler avverare ma non sempre si ha la voglia o semplicemente la possibilità di poterlo fare, necessitano sacrifici, coraggio di rischiare.

Martina

 

 

 

Il tuo castello tra le nuvole – Barbara Tammes

Il desiderio è la nemesi della paura: supera la paura nutrendo il desiderio, lascia che il desiderio di fare qualcosa cresca fino a diventare più grande della paura che ti impedisce di agire.

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Non vedi l’ora di rilassarti? Di prenderti un po’ tempo da dedicare soltanto a te, senza divieti, obblighi o restrizioni? Ecco un libro che insegna a usare il potente mezzo dell’immaginazione per scoprire i propri desideri, uscire dalla routine di tutti i giorni e costruire nuove possibilità. Percorri ciascuna delle 25 stanze descritte e disegnate per te: alla fine di ogni tappa, anche grazie alle domande che l’autrice ti porgerà tenendoti per mano e guidandoti come una vera amica, ti conoscerai più in profondità. Diventerai così consapevole dei tuoi veri desideri, e riuscirai a esprimerli a parole, a sperimentarli come immagini, a percepirli come profumi, a provarli come emozioni.

La nostra mente è fatta di tante stanze. C’è il Salone nel quale esibiamo le nostre emozioni e le peculiarità che ci rendono quelli che siamo, diversi gli uni dagli altri.
C’è la cucina con un forno particolare nel quale potremmo lasciare incenerire i commenti e i giudizi che ci offendono e che non riusciamo proprio a digerire, non siamo obbligati ad ingerire tutto, possiamo lasciarli andare. Scegliamo ciò che può essere costruttivo, che può aiutarci davvero, che ci fa stare bene. C’è poi anche la Sala della lacrime, in cui sono vi sono delle bottigliette di vetro con su scritto il dolore che è contenuto. La Spa mentale ci aiuta a purificare i nostri pensieri. La suite della vergogna che si crea nel momento in cui prendiamo consapevolezza della distanza tra il vero se e quello ideale. Potremmo pensare di essere lontani dalla meta, di avere troppe aspettative, di non poter raggiungere la perfezione. Ecco, quest’ultima non esiste e non ci rende felice l’idea illusoria di poterla raggiungere. La felicità è una stanza vuota, fatta di niente. Ci sarebbero ancora tante stanze da potervi descrivere ma lascio a voi il piacere di poterle scoprire ed immaginare il vostro castello personale 🙂 L’obiettivo è quello di guidare il lettore a focalizzarsi su ciò che lo arricchisce, sulle soluzioni, sui desideri e non sulle paure. E’ psicologia spicciola, ma non lo dico in senso dispregiativo, anzi! Certi meccanismi mentali vengono resi accessibili al lettore, molto semplificati in una scrittura scorrevole e frizzante. Mi è piaciuto molto! Ho riflettuto sui miei punti di forza e di debolezza, sulla difficoltà di gestione di certe emozioni ma anche sul senso di benessere che può portare il raggiungimento di questa capacità. Ma poi avete visto che bella copertina??? *_*

Consigliato! 🙂

Martina

Perchè io non posso – Giulia Bacchetta

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

«Emma, perché pensi che nella vita ci sia per forza una spiegazione a tutto?» chiese curiosa Eleonora alla sua migliore amica.
“Riserva la metà di te stessa per combattere contro ogni tipo di imposizione, violenza, plagio, corruzione, dogma, odio, rabbia.”
Un’infanzia infelice, seguita da un’adolescenza piena di ansietà e dubbi. Un continuo difendersi dalla figura paterna, e poi psicologi, giudici, avvocati, assistenti sociali, complotti, una realtà al limite, tormentata da incubi e dall’abbandono di familiari e amici. Tutto questo porterà Emma Braccani, quattordicenne timida e riservata, ma dotata di uno spiccato spirito critico, ad un’inconsapevole e disperata analisi del comportamento umano, attraverso gli strumenti che le offriranno i suoi studi e le sue letture. Un diario segreto, fedele compagno a cui affidare i pensieri più riposti e sul quale dare spazio ai propri ragionamenti. E l’amore? Ci sarà per lei? Un solo destino, e tanti perché. Questa è la storia di Emma Braccani che soltanto alla fine potrà essere giudicata. «Sei debole Emma. Non ti conviene metterti contro di me» la minacciò suo padre prima di chiudere il telefono. «A te non conviene perdere una figlia come me.»

Innanzitutto vorrei ringraziare caldamente Giulia per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro che ho amato sin dall’inizio. Ho provato, nei confronti della storia, sentimenti contrastanti ed il disprezzo si è trovato sempre in prima linea. Mi rendo conto che ci sono argomenti che, pur non toccandomi da vicino fortunatamente, riescono a suscitare in me forti emozioni, sono situazioni che odio con tutta me stessa. Ci troviamo in una famiglia disagiata in cui Roberto è il capo famiglia, un vero padrone in realtà. A lui non importa della moglie, delle figlie, dei loro desideri. Il controllo sulle loro vite vince su ogni altra cosa. Predomina allora la violenza fisica e psicologica come modalità di relazione. Nessun gesto affettuoso di comprensione. Emma, però, pur essendo la piccolina di casa è un uragano, sa essere forte quanto dolce e riservata. I personaggi sono delineati perfettamente, si focalizzano subito mentalmente le loro caratteristiche con punti di forza e di debolezza.

Giulia ha uno stile scorrevole, abbastanza fluido, non si perde in giri di parole. Ho apprezzato il suo senso critico, le sue denunce, la sua volontà di sensibilizzare, di affrontare questo tema considerando non solo ciò che succede nelle quattro mura di casa ma anche l’importanza delle figure professionali che sono addette ad occuparsi del disagio che la famiglia vive. Auguro a Giulia una lunghissima carriera e grandi soddisfazioni, di riuscire sempre ad arrivare al cuore dei lettori con le sue parole scelte con cura, di essere sempre cosi diretta e semplice.

Martina

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