Cerca

Milioni di libri – Recensioni

Tu leggi, leggi ogni volta che puoi, ti salverà!

Mese

maggio 2017

L’amore addosso – Sara Rattaro

« L’amore è energia, frastuono e forza. Assomiglia alla migliore delle cure, lenisce ogni ferita e ci rende migliori. Sì, l’amore è il più potente degli dei, il più abile dei prestigiatori e il più convincente tra gli illusionisti. »

Mi innamorai della scrittura di Sara Rattaro esattamente la scorsa estate quando lessi “Splendi più che puoi” che divorai in due giorni e che vi consiglio vivamente di leggere 🙂 Quando uscì questo nuovo romanzo ero curiosissima ed anche stavolta non mi ha delusa. Non ho ancora avuto il piacere di leggere i suoi primi romanzi ma da questi due che ho letto emerge sicuramente una predisposizione a raccontare meravigliosamente con delicatezza e profondità le fragilità e i dolori delle donne che si mettono a nudo completamente. In questo caso tutto ruota attorno al tradimento di Giulia come moglie, come sorella e a sua volta verrà tradita dalla persona più importante della sua vita. Piano piano, inoltrandosi nella lettura, si scopriranno verità nascoste per molti anni, la fragilità di una donna che fin da giovanissima ha dovuto convivere forzatamente con una grande perdita e adesso vive di rimpianti. Giulia ha dovuto sottostare ai cliché, agli ordini della madre perché tutto sarebbe dovuto essere PERFETTO, perché solo l’apparenza conta. Quello che mi preme sottolineare non è solo il tradimento che è fulcro della storia ma sarebbe bene soffermarsi a pensare all’amore che Giulia, incondizionatamente, riceve dal marito che la ama, la appoggia da sempre, anche quando le cose si sono fatte più difficili e di certo questo non è scontato. La scrittura trasuda emozioni forti che arrivano perfettamente al lettore nella loro intensità, sono paure, rimpianti, rivoluzioni interiori, la voglia di essere finalmente felici con poco, liberarsi da un peso. Amo il modo in cui Sara, di tanto in tanto, nel testo racchiude in poche righe il significato di quello che provano i protagonisti, sono riflessioni sulla vita e sui sentimenti che fungono da momenti in cui il lettore può fermarsi a pensare. Che altro dire?! Leggetelo e non ve ne pentirete! 🙂

 

Annunci

Neve – Maxence Fermine


L’amore è l’arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere.

Si è da poco conclusa la mia seconda lettura di Neve. Lo lessi qualche anno fa ma questa settimana, guardando la mia libreria, ho sentito il bisogno di riprendere in mano questo libricino. Neve è un piccolissimo romanzo dal taglio poetico, è un concentrato di magia, equilibrio, fermezza, armonia, delicatezza, dolcezza e di voglia di percorrere la strada a cui sentiamo di appartenere in questa vita. Ha uno spazio centrale, infatti, l’amore, nei confronti di una donna, della vita nella sua pienezza. La neve è candore, simboleggia la purezza ed è qualcosa di evanescente che si scioglie non appena tocca il suolo, è fragilità, è accecante sotto la luce del sole. Yuko, che ribellandosi alle tradizioni di famiglia decide di voler diventare poeta, ama scrivere della neve ed il bianco è l’unico colore che conosce. Ma la sua poesia dovrà colorarsi con i colori del mondo, dell’esperienza, ed in questo difficile viaggio esistenziale lo aiuterà Soseki, maestro cieco che paradossalmente gli permetterà di cambiare prospettiva. E’ un romanzo che vuole lasciare spunti di riflessione e il suo tocco delicato sa entrare nel cuore del lettore.

Martina

Che tu sia per me il coltello – David Grossman

Perché non ho dubbi che, se ci fossimo incontrati di persona, non saremmo riusciti a conoscerci nel modo in cui ci conosciamo. Io mi sarei subito sentito obbligato a sedurti, a scoprirti in quel mio modo rozzo, come se tu fossi merce in vendita. Pensa cosa ci saremmo persi, quante cose non avremmo mai saputo.

Partendo dal titolo alquanto esaustivo secondo me si può facilmente intuire quanto sia struggente e profondo lo stile che Grossman sceglie di utilizzare. Si tratta, per chi non lo conoscesse, di un romanzo epistolare, una serie di lettere scambiate tra un uomo ed una donna che non si conoscono e che, con straordinaria spontanetià, si raccontano. Yair incontra Miriam, i suoi occhi la trovano per caso e lui rimane colpito da questa donna, silenziosa e riservata. Le lettere si fanno sempre più frequenti, si scrivono a qualsiasi ora del giorno e della notte, ci si chiede cosa sta pensando l’altro mentre legge le nostre parole, se non vede l’ora di ricevere una risposta, se comprende ciò che vogliamo dire, i nostri disagi che condividiamo con un altro che non ci conosce affatto ma, forse, è l’unico capace di capirci. Che uno possa essere il “coltello” dell’altro capace di scavare e raggiungere l’anima, di superare le barriere che ci ingabbiano. Ci sono degli elementi che ho apprezzato tanto ed altri meno: trovo Yair un uomo molto profondo, dedito alla verità e all’amore ma, nonostante io sia molto romantica, ho trovato, a volte, parecchio pesante il suo atteggiamento ed i suoi paroloni, è a tratti troppo istintivo ed esagerato rispetto al contesto in cui si trova, è ossessionato da lei e l’adora in maniera spropositata considerando che non le ha mai parlato vis à vis.  Dall’altra parte ho apprezzato la bellezza dell’attesa, il desiderio di ricevere una risposta importante e se pensiamo che oggi con i progressi della tecnologia il feedback è sempre, esageratamente, rapido perdiamo la possibiltà di apprezzare l’impazienza dell’attesa, quell’emozione che ci fa stare sempre all’erta, che ci rende adrenalinici e spazientiti allo stesso tempo. Portare a termine questa lettura non è stato molto semplice ma ho voluto andare oltre anche questa volta e solo così ho potuto apprezzare gli aspetti positivi che nel complesso ho scoperto. Sembra di vivere in un mondo separato, tutto loro, dove vedo non tanto un amore platonico quanto il desiderio di essere CAPITI, di trasformarsi, di liberarsi, di superare delle difficoltà interiori. Ed entrambi ne hanno parecchie. Scoprono insieme la loro parte più intima, si arriva ad un punto così privato e doloroso che tornare indietro senza sentirsi diversi sarebbe impossibile. Per cui se cercate una storia e promesse d’amore non è questo il romanzo adatto a voi. Se avrete, invece, la pazienza ed il tempo per apprezzare il significato più profondo di questo scambio epistolare, allora  ci sono delle buone probabilità di arrivare perlomeno alla fine del libro! E dopodichè dare un giudizio complessivo 😉

A presto,

Martina

Termodinamica dell’amore – Sebastià Serrano

Le emozioni richiedono contatti adeguati, una dose minima di rapporti sociali soddisfacenti, di parole e gesti affettuosi, di sguardi complici, di sorrisi autentici e tenerezze; se possibile, però, anche una passeggiata nel giardino delle carezze e degli abbracci non guasterebbe.

Serrano comincia il suo libro esprimendo l’importanza che le emozioni hanno nella nostra vita, di quanto sia importante coltivarle perchè hanno funzione fondamentale : ci permettono di far fronte alla vita stessa, condizionano il nostro apprendimento, ci avvicinano all’altro facendoci capire cosa sente ma dobbiamo sempre gestirle in modo efficace per godere dei benefici. Dal punto di vista biologico l’autore ci dice che alla base delle emozioni e dei rapporti con l’altro vi sono la dopamina e l’ossitocina, ormoni che ci fanno percepire la felicità quando abbracciamo, quando baciamo, quando accarezziamo i nostri figli poichè colorano i nostri legami affettivi. Sulla base di questo excursus, Serrano, cerca di rispondere a domande comuni come : come si fa a far durare un rapporto? Come si può trovare un equilibrio? Di sicuro non è facile e non propone soluzioni semplici, si impiega tutta la vita per imparare a farlo! Il mantenimento di un rapporto amoroso implica un crescita personale, collaborazione, la voglio di non cadere nella rete dell’abitudine, essere empatici, aver sempre in mente che niente è più attraente della persona che abbiamo accanto che, quindi, non va mai trascurata. Bisogna aumentare il nostro livello di sopportazione dello stress, bisogna abbracciarsi! Uno dei segreti piu importanti è dare spazio al confronto, mettere l’altro nella condizione di potersi esprimere ed essere disponibili all’ascolto, favorire l’avvicinamento, essere delicati perchè come dice l’autore – ” la delicatezza, in tutte le sue forme, dalle domande alle risposte fino ai contatti fisici, ha l’effetto di un massaggio per il nostro cervello”-

Questi ed altri suggerimenti potrete trovare in questo libro molto interessante, consigli che possono essere messi in pratica se riflettiamo circa la loro utilità in una società in cui è cosi difficile comunicare con l’altro, stringere veri rapporti d’amore e solide amicizie, in cui si ha paura a legarsi ma allo stesso tempo di rimanere soli. La soluzione è sempre quella di avere consapevolezza e rispetto delle proprie emozioni e quelle dell’altro senza mai soffocarle, godere dei vantaggi dell’armonia, aspirando alla serenità.

A presto,

Martina

Viva la vida – Pino Cacucci

I cambiamenti ci sconcertano, ci terrorizzano, perché noi cerchiamo la calma, la pace, perché noi anticipiamo la morte morendo ogni istante delle nostra vita

Quest’oggi vi parlo di una lettura breve ma intensa che mi ha tenuta compagnia in libreria. Pino Cacucci da voce a Frida Khalo, una donna forte che ha dovuto fare i conti con una realtà ingiusta, che vive una travagliata vicenda d’amore col marito Diego Rivera, un amore difficile costellato da tradimenti ripetuti ma l’amore più grande della sua vita. Un amore che l’annulla, che la risucchia, che diventa metro per misurare la sua vita. Frida è una combattente, soffre maledettamente per un incidente che le toglie tantissimo, persino la possibilità di diventare madre, la costringe a stare immobilizzata a letto ma non può rinunciare alla vita, non può perdersi l’amore, deve combattere e lo fa anche attraverso l’arte, sua principale forma d’espressione. L’incipit del libro è una bellissima metafora che descrive in pieno la sua tenacia e dall’inizio alla fine si legge tutto d’un fiato, il ritmo è cadenzato, è un libro crudo, triste ma vi è sempre alla base una filosofia di vita che le permette di non mollare mai, di godersi ciò che le rimane. Questo libro è una “bomba”, è ricchissimo di emozioni, riflessioni intime e sofferte, sembra di sentirla parlare, di averla vicina, di sentire il suo amore e il suo dolore, la sua immensa voglia di vivere il momento intensamente grazie ad un linguaggio a tratti poetico, ammaliante. Mi sembra un elogio alla vita e l’ho apprezzato tantissimo! 🙂

A presto,

Martina Campisi

Mai più così vicina – Claudia Serrano

‘Ma dove vanno a finire i pezzi di noi che abbiamo ceduto per un po’ di amore?’

T r a m a  &  R e c e n s i o n e

Milano le regala Vittorio, un uomo molto diverso da lei: Vittorio è un editore, appartiene ai ceti alti, è disinvolto, ha due occhi magnetici e quell’aria libera e sfrontata di chi non scende a compromessi.  Antonia si innamora follemente di lui, ma qualcosa non funziona. Vittorio è sfuggente, sparisce, riappare, si sottrae, non programma e non promette. E proprio come la ragazzina down protagonista del suo romanzo, Antonia è costretta a misurarsi con i suoi limiti e le sue paure.

C’è da dire sicuramente che la trama del romanzo non è particolarmente originale, non sono stata di certo colpita dalla storia, che d’amore non è, tra Vittorio e Antonia. Però devo ammettere che mi ha tenuta appiccicata al Kindle lo stile della Serrano, riflessivo, introspettivo, è malinconica nella descrizione di situazioni che una donna non dovrebbe mai vivere, descrizioni precise di un dolore indefinito. Amo Antonia, amo le sue fragilità, amo il modo in cui ama, potrei giudicarla trovandomi ad essere la lettrice della sua storia e non la protagonista ma la razionalità mi fa provare tenerezza nei suoi confronti e nei confronti di tutte le donne che si trovano a giustificare un uomo che non le ama, che non vuole legarsi, che mette l’amore tra parentesi perché significa mettere in gioco troppa sostanza e allora si preferisce l’apparenza, la leggerezza, la mancanza di radici. La libertà per Vittorio è ossigeno, il che non è sbagliato di per sé, lo è se non si riesce a comprendere che ci sono altre cose importanti nella vita, che nessuno di noi è un’isola, che appoggiarsi a qualcuno e prendersi la responsabilità di un altro è ugualmente appagante e fa sentire comunque leggeri. Con la ragione nessuna donna si sottometterebbe in tal modo, andrebbe via ai primi sintomi perché si può fare a meno di un uomo che ci calpesta. Con il cuore ci si mette più tempo a comprendere che l’amore è un’altra cosa. Bellissimo il messaggio che Claudia ci vuole trasmettere, sarebbe bello anche se arrivasse a molte lettrici che si trovano in simili condizioni. Mi piace come è stato trattato l’argomento, con passione e coinvolgimento emotivo. Ve lo consiglio! 🙂 Ho letto diverse recensioni negative che si sono soffermate per lo più alla trama ma non sono andate oltre e siccome sono cocciuta gli ho dato una possibilità, mi ha lasciato sicuramente qualcosa a livello di riflessioni sulla differenza tra rapporti autentici e quelli che li simulano. Vi sembra poco o scontato?

Martina

 

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑