Il “modello simbolico trigenerazionale” consente di affrontare il percorso di mediazione familiare a partire dalle tre domande fondamentali che un professionista deve porsi. Come lavorare sul presente e decidere il tipo di intervento più appropriato? Come comprendere l’influenza del passato sull’attuale processo di separazione della coppia? E quali sono le strategie più efficaci per costruire nel futuro un accordo che salvaguardi il legame tra le generazioni? Il lettore troverà nel volume una risposta chiara e approfondita a queste domande e potrà avvalersi dell’ampia casistica presentata per orientarsi in ogni passo del processo di mediazione familiare.

Il testo è diviso in due parti : la prima è dedicata ampiamente alla storia e ai modelli di mediazione familiare, a come concretamente vanno gestiti i conflitti, nella seconda parte troviamo il quadro teorico di riferimento e il processo di mediazioni viene sviscerato nelle varie fasi. Questo manuale può essere letto e facilmente compreso anche da chi si approccia per la prima volta a questa tematica e desidera porre le basi della sua conoscenza a riguardo poiché utilizza un linguaggio semplice ma allo stesso tempo adeguatamente tecnico, segue un filo logico, si parte dal generale e si scende pian piano nello specifico del processo di mediazione nelle sue tappe, nei ruoli di ogni figura professionale. Credo sia necessario, per chi lavora nel sociale, avere almeno una minima idea dell’importanza della mediazione familiare, della necessità di garantire uno sviluppo equilibrato ai figli cercando di restituire al genitore la sua funzione genitoriale nonostante l’evento separativo. I figli vanno tutelati in primis ma deve essere tenuta conto anche la condizione del genitore che attraversa un periodo traumatico della sua vita e che a volte non riesce a capire quale sia la priorità perché annebbiato dalla rabbia o dal dolore. Non è sempre facile comprendere che farsi la guerra è dannoso per sé e per i figli. E qui il mediatore diventa una figura imparziale, facilita la comunicazione, cerca possibili soluzioni al conflitto, rinegozia gli accordi, garantisce equità, coglie e dà voce ai loro bisogni. Questo libro guida il lettore, che evidentemente interessato a questo tipo di intervento psicosociale, può trarre spunto per orientarsi e capire nella pratica come fare e quali condizioni considerare. A mio avviso può essere una lettura interessante per psicologi, pedagogisti, magistrati, giudici. Un testo davvero valido da leggere e studiare!

Martina

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