Le notti insonni a volte sono anche produttive, ti permettono di portare avanti le letture! 😀 Per chi non lo conoscesse, Marshall Bertram Rosenberg è uno psicologo statunitense nonché il creatore della comunicazione non violenta, un processo di comunicazione che facilita lo scambio di informazioni necessarie per risolvere i conflitti e le differenze in modo pacifico. Egli è il fondatore ed ex direttore dei Servizi Educativi per il Centro per la comunicazione non violenta, un’organizzazione internazionale non-profit. Nonostante la cover ritragga un uomo e una donna, il sottotitolo ci fa comprendere in pieno che non è una guida alle relazioni specificatamente amorose. L’errore che spesso facciamo quando ci rapportiamo all’altro è quello di pensare che i suoi bisogni siano più importanti dei nostri che, invece, ignoriamo e tutto questo crea uno stato di insoddisfazione. Bisogna smetterla di sentirsi responsabili dei sentimenti degli altri! E’ giusto ascoltare ed accogliere ciò che prova l’altro ma questo non significa che dobbiamo sottostare obbedendo sentendoci in errore. Ciò che vuole l’altro non deve farmi sentire sbagliato! Aldilà di una vera e propria comunicazione che spesso manca, la soluzione che viene proposta, in diversi casi pratici che vengono riportati da seminari tenuti da Rosenberg, è quella di cercare, con empatia, di considerare i nostri e i bisogni dell’altro. Bisogni che, a volte, vengono interpretati come pretese. Quando esprimiamo un nostro dispiacere, o la volontà di fare e desiderare qualcosa, non stiamo necessariamente accusando l’altro o pretendendo da lui qualcosa, vogliamo solo dire : “Ecco! E’ questo che voglio, è quello di cui ho bisogno!” Se un partner preferisce giocare una partita di calcio con gli amici piuttosto che passare la serata con la fidanzata non significa che non abbia voglia di stare con lei ma semplicemente che in quel momento lui ha bisogno di uno spazio per sé. Forse sembra tutto scontato ma a volte non ne siamo consapevoli, i rifiuti intesi come tali ci mettono di cattivo umore perché interpretiamo malamente ciò che ci viene detto, non entriamo in empatia. Questo vale in amore, in amicizia, in ogni relazione umana. Poche pagine ma intense e da leggere con attenzione. Vi faranno notare gli errori che commettete quotidianamente, i sentimenti di delusione che derivano dal non comprendersi, litigi che possono essere evitati in semplici (a quanto pare) mosse. Io credo, onestamente, che sia tutt’altro che semplice, non solo comprendere ciò che abbiamo dentro ma anche provare a metterci nei panni degli altri, forse non abbiamo più la pazienza o semplicemente la nostra mente adulta è abbastanza strutturata per poter cambiare prospettiva in poco tempo ma questo non significa che non possiamo provarci spinti dai benefici che se ne traggono e tra questi primeggia la serenità interiore. Cosa non da poco! Ve ne consiglio vivamente la lettura, vi ritroverete e vi rimprovererete e questo vi sorprenderà 🙂

Martina

 

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