Buon pomeriggio lettori! Quest’oggi vi parlo del primo romanzo del giovane Antonio Villani edito da Eretica Edizioni. Sinossi: La Venere nel Giardino, capolavoro di Lucas Cranach confiscato dai Nazisti nel 1944, sembra essere miracolosamente riapparsa proprio lì dove era stata sottratta, a Trieste. È l’originale? È una copia? L’unico che può scoprirlo è Saverio Pontecorvo, professore di Storia dell’Arte per lavoro e indagatore per passione. Sullo sfondo di una Mitteleuropa decadente, tra personaggi melliflui e strade battute dal vento, si nasconde una verità inaspettata.

I primi capitoletti scorrono molto velocemente ed in modo lineare grazie ad un linguaggio scorrevole. Pian piano ci si addentra nella storia che si fa più intricata, curiosa e inaspettata. Tutto questo fa crescere l’interesse del lettore che sente il bisogno di scoprire, il prima possibile, cosa c’è dietro a questa faccenda che sembra apparentemente molto semplice. Possibile che, in tanti anni, siano state presentate come originali delle copie della Venere e adesso che viene ingaggiato Saverio Pontecorvo, per  per autenticare l’opera e mettere fine a questo spaccio di falsi, fili tutto liscio? Ovviamente non andrà cosi. C’è tanto da scoprire! Vi consiglio la lettura molto piacevole di questo romanzo accattivante e ben scritto. Ho avuto il piacere di poter leggere dei racconti scritti da Antonio, gradevoli e divertenti, ma con questo romanzo credo ci sia stato un vero salto di qualità e secondo il mio modesto parere credo che abbia una maggiore propensione, attitudine nei confronti di questo genere. Questo e tanto altro scopriremo a breve tramite un’intervista che sto preparando per lui 🙂

A presto,

Martina

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