Erano perduti, dall’istante in cui si erano visti. Le loro strade erano destinate a incrociarsi e fondersi.

Premetto che ho sempre amato la magica quanto tragica vicenda amorosa tra Paolo e Francesca sin dalla scuola ma in realtà di Francesca da Polenta si è sempre saputo molto poco. Sicuramente dai versi di Dante nel V canto della Divina Commedia emerge la propensione della giovane donna alla lettura, ad argomenti politici e prettamente maschili per quell’epoca. Come sappiamo le donne non avevano bisogno di un’istruzione vera e propria né tantomeno di leggere ma bastava che conoscessero le regole per essere una buona moglie, come occuparsi delle faccende di casa, come allevare i figli. Le donne non servivano ad altro, non potevano impicciarsi in questioni da uomini ed una volta cresciute il loro scopo era quello di aiutare i padri a perseguire accordi politici. Questo è quello che succede anche a Francesca, bellissima, brillante, acuta, appassionata alla lettura, curiosa e molto altro. Il padre si rende conto del gioiello che ha tra le mani ma il potere è più importante di qualsiasi altra cosa e la cede a Giovanni Malatesta, storpio e privo di cultura. Per lui Francesca, che accetta la decisione del padre senza ribellarsi, diventa un trofeo, farà di tutto per renderla felice ma allo stesso tempo sa di doverla contenere perché dovrà portare a termine tutti i compiti che si addicono ad una buona moglie, come dare alla luce un erede maschio. Francesca però si innamora della bellezza,  fisica e mentale, del cognato Paolo Il Bello. Cercheranno di sfuggire alla passione e all’amore che li lega, cercheranno di essere prudenti ma niente sarà più forte del sentimento che lega. Il tragico finale lo conoscete già, evito di dilungarmi!:) Il linguaggio di Manuela è fresco, mai pesante, incuriosisce nonostante si conosca già la vicenda, si sofferma poco sulla narrazione storica di per sé concentrandosi su Francesca, sulle sue passioni, sugli stati d’animo, fa parlare Giovanni in prima persona della sua gelosia, del suo dolore, mai pentito di ciò che ha fatto. Un amore fortissimo, quanto peccaminoso, che fa sognare, che dà vita ma conduce anche alla morte, che fa divorare questo libro in pochissimo tempo. Io l’ho AMATO! ❤

Consigliatissimo! 🙂

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