“Che altro vuoi sapere?
Da dove vieni. Dove sei cresciuta. Com’eri da ragazza. Com’erano i tuoi genitori. Se hai fratelli e sorelle. Come hai conosciuto Carl. Che rapporti hai con tuo figlio. Come mai ti sei trasferita a Holt. Chi sono i tuoi amici. In cosa credi. Che partito voti.
Ci divertiremo un sacco a parlare, eh? disse lei. Anch’io voglio sapere tutto di te.
Non abbiamo fretta, disse lui.
No, prendiamoci il tempo che ci serve”.

Addie e Louis, entrambi vedovi da parecchi anni, decidono di provare a rendere la loro vecchiaia meno triste e solitaria, decidono di passare del tempo insieme, di trascorrere le serate a raccontarsi e scoprirsi. Dormono insieme dopo lunghe chiacchierate, mano nella mano, e la morte sembra più lontana. La gente di Holt li osserva, li giudica, crede siano pazzi e che tutto questo sia immorale ma non capiscono che ciò che li lega è una delicatissima intimità, è pura amicizia, è sostegno ed ogni giorno aggiungono un tassello in più conoscendosi sempre più a fondo. Condividono i piccoli momenti della quotidianità e non hanno intenzione di star a sentire i giudizi della gente che mormorando non comprende la purezza del loro rapporto. Si passa la maggior parte della vita ad ascoltare delle critiche infondate finchè arriva il momento in cui non se ne può più. La volontà di cercare un legame così intimo nella vecchiaia è coraggioso ed emozionante, lo è comprendere che gli anziani non sono e non devono sentirsi roba vecchia anche se il loro corpo li abbandona ogni giorno un pò di più. Haruf scrive : <<Per noi le novità e le emozioni non sono finite. Non siamo diventati aridi nel corpo e nello spirito>>. Molti anziani si lasciano dominare dalla routine e dalla solitudine pensando che queste siano condizioni proprie della loro età, pochi si rendono conto che vale la pena sfruttare ogni singolo momento della vita finchè si è in salute per farlo. Condividere gli ultimi anni con un compagno significa non sentirsi mai soli, significa poter parlare con qualcuno, significa andare a letto ogni sera sapendo di poter tendere la mano e trovarne una che la sta aspettando. La tenerezza non ha età! Ecco, se penso a questo romanzo penso alla tenerezza, alla delicatezza, alla speranza, alla necessità di ognuno, a qualsiasi età, di condividere la vita. EMOZIONANTE! leggetelo con calma assaporandi i pensieri e i sentimenti dei protagonisti, non ve ne pentirete.

Martina

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