Herve Joncour è un negoziante francese di bachi da seta. A causa di un’epidemia è costretto a recarsi in Giappone a comprarne le uova. Lì viene accolto da Hera Kei, nel suo palazzo reale, insieme ad una giovane ragazza che riesce a sedurlo soltanto con lo sguardo che lui non riesce più a dimenticare. Tornato in Francia riceve una lettera dalla giovane che gli confessa il suo amore, i suoi pensieri e l’attrazione fisica che prova nei suoi confronti. Dopo diversi anni, la moglie di Herve si ammala e muore. L’uomo verrà a sapere, in modo particolare e che vorrei foste voi a scoprirlo, che la moglie era a conoscenza di tutto. Di questo “amore” che lui provava per la ragazza. Sarà così che Herve riuscirà a rendersi conto dell’amore con la a maiuscola che lo legava alla moglie e che solo lei è riuscita a farglielo scoprire. Tutto il resto è niente a confronto e non merita importanza. Una moglie che ama e che soffre, che non va via, che si sacrifica, che lotta, che ignora pur di stargli accanto e perde il suo amor proprio. Questo ci insegna che non siamo degni delle fortune che abbiamo se preferiamo comunque cercare altrove! Perdere di vista ciò che è prezioso davvero per lasciarsi ammaliare da qualcosa di inconsistente non ha mai arricchito la vita di nessuno. E’ un libro delicato, magico, sensuale, fatto di parole e sguardi da interpretare, da silenzi che faranno un gran rumore. Il linguaggio è semplice, la trama fragilina ma lo stile di Baricco è inconfondibile. L’ho apprezzato tantissimo anche se, per me, il suo più grande capolavoro, almeno per il momento dato che non li ho ancora letti tutti, rimane Oceano Mare che vi consiglio e straconsiglio da sempre 🙂

A presto,

Martina

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