Volami accanto – Luca Doveri

Elio è un piccolo bruco che vive in una casa vicino al mare. Ha dimenticato chi siano il suo papà e la sua mamma, quello che però ha ben impresso nella memoria è il profumo della salsedine che lo accompagna fin dall’infanzia nella sua turbolente vita. Sì, perché a Elio è toccata un’esistenza un po’ strana: vivere tutto il tempo fra la cucina e la sala della famiglia Giordano, senza sapere se e quando si trasformerà in farfalla. E non crediate che sia facile la vita di un bruco in una grande casa abitata da umani! Ogni giorno Elio rischia di essere visto e sfrattato. Le sue giornate trascorrono uguali fino a quando, assieme ai decori natalizi per l’albero, arriva in casa una nuova scopa di saggina, all’interno della quale si trova intrappolata una formica di nome Talia. Per Elio inizia così una grande avventura: cercare in tutti i modi di liberare la nuova amica, prima che finisca soffocata dalla polvere o buttata tra i rifiuti.  Da un’immagine catturata attraverso lo sguardo dell’autore durante una passeggiata per le strade di Londra, nasce questa storia magica e filosofica, improntata sul potere dell’amicizia e sulla sua capacità di farci superare situazioni strambe e impossibili.

Elio e Talia sono così diversi eppure sembra si conoscano da sempre! Questo legame particolare, ma allo stesso tempo fin da subito molto forte, li porta a proteggersi l’un l’altro, a darsi forza reciprocamente perchè nulla è perduto finchè abbiamo accanto qualcuno che sa starci accanto sostenendoci nei momenti di sconforto. E’ una bellissima storia d’amicizia che fa comprendere quanto sia arricchente avere un amico che, pur essendo anche molto diverso da noi per svariati motivi, ci da la possibilità di vedere il mondo con altri occhi e completarci. Talia trova un amico disposto a tutto per aiutarla e darle speranza. Cosa si può chiedere di più ad un amico?! E’ una storia per grandi e piccini, si, anche per i grandi che hanno dimenticato il valore dell’amicizia. Il linguaggio utilizzato è molto semplice in una trama abbastanza lineare. Da poco ho iniziato a mettere in pratica nel campo lavorativo le mie competenze pedagogiche e ho potuto constatare con grande soddisfazione che nei contesti educativi è ancora viva la convinzione che sia davvero importante spronare i bambini, fin dalla scuola primaria, per arricchire il loro vocabolario, per aumentare la capacità di comprensione e di ascolto, apprezzare i momenti di solitudine dedicati alla lettura e veicolare messaggi funzionali alla loro crescita, anche emotiva. Sarebbe bello poter trovare questo libro nelle biblioteche scolastiche ed è quello che auguro a Luca 🙂

Vi consiglio questa dolcissima lettura!

A presto,

Martina

 

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Caro amore ti scrivo – Manuela Racci

“Caro amore ti scrivo” edito da Minerva edizioni ha l’obiettivo di “curare” i problemi di cuore della figlia della scrittrice tramite una terapia lunga quattro settimane attraverso delle lettere d’amore scritte da grandi personaggi storici come poeti, scrittori e filosofi che conosciamo tutti ma non a fondo, come ci permettono di fare queste lettere che descrivono le loro peculiarità caratteriali dandoci un quadro più completo della loro personalità rispetto a ciò che abbiamo sempre studiato sui libri. Nelle quattro settimane verranno trattati diversi argomenti quali l’innamoramento, l’amore nelle sue diverse forme, l’abbandono totale all’altro, l’amore come la più grande gioia e fonte di sofferenza ed ostacoli ma che, in fondo, vale sempre la pena di essere vissuto per le emozioni che ci dona, le più forti che esistano, nel bene e nel male. Troverete delle lettere molto dolci ed intime di Abelardo ed Eloisa, Sibilla Aleramo e Dino Campana, Carducci e Carolina Piva, D’Annunzio, Saint-Exupery, Arianna a Teseo, Didone ed Enea, Nietzsche, Virginia Woolf, Pirandello, Montale ad Irma Brandeis, Neruda a Bruna Bianco, Heidegger alla Arendt e tanto altro ancora. Scoprirete lati inediti di questi personaggi che hanno amato e sofferto tanto, che si sono sacrificati e che fanno sognare! E’ un libro dolcissimo, struggente, delicato, passionale in cui troviamo al centro l’importanza dell’educazione sentimentale ed il poter curativo delle lettere d’amore che pochi scrivono ancora nonostante siano l’unico vero strumento che ci permette di mettere, nero su bianco, i nostri sentimenti senza interruzioni, paure ed imbarazzo. Siamo soli con noi stessi, ascoltiamo il nostro cuore e ciò che ci dice per poterlo poi comunicare e donare a chi amiamo. La Racci dice che quando stiamo male la scrittura ed un buon libro sono la terapia migliore ed io non posso che essere d’accordo!

Ero curiosa e le mie aspettative sono state soddisfatte! 🙂

A presto,

Martina

Vi allego un link interessante : https://www.youtube.com/watch?v=xz-5T2rft2A&feature=share

Due – Irene Némirovsky

“I giorni che dovevano venire erano attesi fino allo sfinimento e ogni volta, chissà perchè, risultavano una delusione. Ecco dunque ciò che faceva sfiorire la gioventù.”

Buon primo novembre lettori! 🙂 Quest’oggi voglio parlarvi di questo romanzo raffinato ed elegante. I protagonisti sono sopravvissuti alla seconda Guerra Mondiale e, fortunatissimi, sentono la necessità di cogliere ogni opportunità, di non accettare compromessi, di vivere davvero. Questo li spinge a vivere con intensità le passioni amorose senza pensare troppo al domani ma arriverà il momento di crescere, di prendersi delle responsabilità proprie del mondo adulto, di creare una famiglia, crescere i figli. Antoine e Marianne si innamorano, mettono su famiglia ma sono davvero felici? L’amore lascia spazio all’affetto e poi all’abitudine. Avranno degli amanti ma sanno che in fondo torneranno sempre l’uno tra le braccia dell’altra. Il cinismo con cui viene descritto tutto questo mi mette paura, mi fanno paura i rapporti ipocriti tra i personaggi, non si hanno poi tutti questi sensi di colpa nei confronti delle persone a cui si reca una sofferenza a causa delle proprie azioni. Non c’è pentimento, non c’è comprensione. Ci si trascina e basta. E’ un quadro disincantato, crudo. Il matrimonio allora è semplicemente un contratto, un unione si ma solo formale dove l’amore ad un certo punto non conta più, basta un equilibrio apparentemente stabile per far andare avanti le cose.

“Come avveniva, nell’unione coniugale, il passaggio dall’amore all’amicizia? Quando si cessava di tormentarsi l’un l’altro per volersi finalmente bene?”

Sono convinta che l’amore attraversi delle fasi, che non sia mai uguale nel tempo, ma questa descrizione mette un pò di tristezza. Tralasciando questo aspetto devo dire che ho amato lo stile della Némirovsky, per me assolutamente nuovo. E’ intenso, elegante, chiaro, passionale, scorrevole, preciso.E’ cinica e lucida nell’analisi psicologica dei personaggi e nella descrizione dei dettagli.

Merita di essere letto!

A presto,

Martina