Ci vediamo un giorno di questi – Federica Bosco

‘È difficile pensare che al mondo ci fossero due persone più diverse di me e Cate. Nemmeno a farlo apposta, non c’era quasi niente che ci accomunasse: 
lei aveva assoluta fiducia nel prossimo, 
io diffidavo anche della mia stessa ombra; 
lei brillava come un faro, io al massimo come una lucciola; 
lei era l’anima della festa, io la tappezzeria beige’ 

Dopo un mese finalmente ritorno a scrivere una recensione e sono felicissima di ricominciare parlandovi di questo libro che ho adorato follemente. Ultimamente mi sembra di aver attraversato la fase che tutti chiamano “blocco del lettore”, un pò per la diminuzione del tempo dedicato a me stessa e un pò perchè mi sono imbattuta in una serie di libri che non mi sono piaciuti e questo ha ridotto notevolmente la voglia di leggere. Ma sono tornata più appassionata di prima 🙂

“Ci vediamo un giorno di questi” mi è stato regalato proprio dalla mia migliore amica, un’amica che mi è stata sempre vicina senza mollare mai la presa e che mi accompagna ancora adesso nel mio percorso di vita. Chi non ha mai avuto la fortuna di avere una o più amiche così strette non potrà mai capire la profondità del rapporto che si crea e che lega Ludovica e Caterina in questo romanzo. Il loro è un affetto TOTALMENTE INCONDIZIONATO per cui si è disposti a perdere tutto pur di preservarlo nonostante le incomprensioni. Entrambe si fanno carico dei problemi, delle difficoltà ma anche delle gioie reciprocamente senza mai sentirne il peso. E’ un’amicizia pura e che, quindi, sa essere sincera quando ha da dirti che stai sbagliando, anche bruscamente. Ci si allontana per sentirsi poi ancora più vicine perchè di fondo la voglia è proprio quella di ritrovarsi. Federica ci parla di vita vera fatta di ostacoli, tradimenti, responsabilità, paure, incombenze a volte più grandi di noi. La cosa che più mi ha colpita è la tenacia che trasuda da queste pagine, quella di Ludo nella sua pacatezza ma anche quella di Cate nella sua più evidente determinazione. Come il giorno e la notte si completano e trovano, l’una nell’altra ciò che c’è di meglio da prendere. Si ha la sensazione che Ludo, per molti anni, viva di luce riflessa per il suo carattere più fragile. In seguito sarà proprio lei a prendere in mano certe situazione che dimostreranno quanto sia forte e coraggiosa.L’una pensa a l’altra ed insieme riescono sempre a trovare una soluzione. Amiche come sorelle, sono l’emblema della resilienza.

E’ tutt’altro che una storia di amicizia adolescenziale, se state pensando a questo.

Il tutto è reso meraviglioso dalla stile ironico di Federica che ha la capacità di far sorridere ma anche arrabbiare e commuovere. Non piangevo così da anni, da “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”, romanzo di Audrey Niffenegger (se non lo avete letto correte a farlo!). Non ci sono momenti di stasi ma solo linearità in una storia ricca di colpi di scena sensati ma inaspettati, riflessioni profonde arrivano al momento giusto del tutto calzanti. Senza se e senza ma vi invito a leggere questo romanzo che sicuramente avrà molto da insegnarvi. 

A presto,

Martina