Bosco Bianco – Diego Galdino

04A27E9A-78C2-4E59-A44E-4931A3028743“Le foglie degli alberi facevano da cornice a quel posto rubato a qualche favola”

Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d’infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi costo, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare di lui.

Un po’ titubante comincio a leggere questo romanzo, pensavo non riuscisse ad emozionarmi a tal punto di poterlo finire in poco tempo. Tempo per la lettura me ne rimane molto poco e ultimamente faccio fatica a farmi trasportare completamente da un libro. Dopo quasi tre mesi in standby, grazie a questo romanzo, riesco a trovare la voglia di leggere e di appassionarmi, ero proprio alla ricerca di una storia che mi restituisse l’entusiasmo. La storia di Mia e Giorgio fa letteralmente sognare ad occhi aperti, è fatta di tenerezza e complicità ma anche di bugie poiché si ritrova incastrata in quello che sembra un inganno.

Per me è stata una lettura scorrevole, traavolgente ed intensa. Semplice nello stile ma emozionante. Sono sicura che leggerò gli altri romanzi scritti da Diego e sono contenta che Bosco Bianco sia stato autopubblicato poiché questa storia meritava di “vivere”.
A presto 

Martina