Diario di un delirio – Lucilla Vianello

Ognuno di noi ha un delirio… un momento di follia, secondo, minuto, ora.
Quel lato oscuro nascosto, quella parte di follia pura che, nel bene o nel male, trascende dal quotidiano senza un perché. Che nessuno sa, se non noi stessi. Ci nascondiamo da questo.Vergognandoci o compiacendoci. Ma non lo ammetteremo mai, perché non sappiamo se ci appartiene veramente. Però è adrenalina pura. È oltrepassare, valicare, volare. È ciò che non abbiamo mai avuto il coraggio di tirare fuori perché siamo cresciuti in un meccanismo che non ci ha permesso di guardarlo dall’inizio. Ma prima o poi scoppia. Come un’eruzione. E può durare un secondo, un minuto, un’ora. Ma anche tutto il resto della nostra vita.

Specie quando si combatte un tumore.

R e c e n s i o n e

Alessandro e Lavinia. Lavinia ha vissuto vent’anni della sua vita con Alessandro. Dentro di sé ha sempre saputo di non vivere la vita che voleva, che lui non fosse un buon padre per i suoi figli ma solo la malattia le apre gli occhi. Smette di fingere che vada tutto bene, di indossare una maschera e lo fa per sé stessa e per i figli che, in realtá, un padre non l’hanno mai avuto. Adesso vuole insegnare loro l’amore, quello vero, e l’amor proprio. L’amore che ti fa sentire, vibrare l’anima. Vuole insegnare loro l’onesta di vivere una vita e sentirla propria. Lavinia ha un universo dentro di sé, é una tempesta di emozioni, un uragano, si spinge oltre il valicabile. La malattia le ha permesso di fare un viaggio nelle emozioni, si guarda indietro, si guarda dentro ma non le piace ció che é e che é diventata. Adesso la sua unica ancora di salvezza é il suo medico nei confronti del quale prova un’attrazione inspiegabile. Il loro rapporto si configura come un trasferimento di attenzione ed affetto nei confronti di chi si prende cura della sua salute. Non lo chiamo amore, né passione, bensí transfert. Il transfert infatti rappresenta la messa in scena di una relazione fatta di intense spinte libidiche. Pulsioni, sentimenti, quasi sempre di natura conflittuale e ambivalente, che comprendono dunque atteggiamenti di odio e amore. Il medico diventa l’oggetto del suo desiderio, l’unico che sa capirla e che l’apprezza ma allo stesso tempo é un uomo che non la ama, che sfrutta le sue debolezze. Lavinia va alla ricerca disperata dell’amore mai ricevuto.

“Diario di un delirio”non é una storia d’amore, é tempesta emotiva. Ti disorienta, ti coinvolge. É intenso, incalzante e struggente. Le emozioni sono vivide, mai edulcorate.

Ve ne consiglio la lettura che, sicuramente, risulterá scorrevole ma non leggera poiché fa tanto riflettere.

A presto

Martina